Il Cuoa lavora per "snellire" tutti i manager

FORMAZIONE. Il Clec (Cuoa Lean Enterprise Center) manda in archivio un anno molto ricco di soddisfazioni. Ora è il 15° membro affiliato al Lean Global Network
Nato da un gruppo iniziale di 15 aziende, il centro conta oggi 50 realtà che credono nell'opportunità di crescere
09/01/2009
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Studenti del Master davanti a villa Valmarana Morosini, sede del Cuoa di Altavilla

ALTAVILLA VICENTINA
Se penso snello, gestisco meglio e di più. Eco perché Il Cuoa Lean Enterprise Center, Clec, (www.leancenter.it) della Fondazione Cuoa ha chiuso un 2008 ricco di grandi risultati. Il Clec è stato accreditato quale quindicesimo Istituto affiliato al Lean Global Network, Inc., Lgn, (www.leanglobal.org), la community mondiale di eccellenza del pensiero snello, affermando, a tutti gli effetti, il Lean Center come polo di eccellenza italiano nel campo del Lean Management.
L'ammissione a questo network rappresenta il riconoscimento della qualità e dell'ampiezza di un percorso iniziato dal Cuoa nel 2006, un percorso che ha portato ad allargare le prospettive di confronto sul Lean Thinking con gli altri paesi, attraverso la condivisione di progetti, attività ed esperienze di ciascun Istituto affiliato.
L'obiettivo del Clec è ambizioso: diffondere la cultura lean sul contesto nazionale in tutti gli ambiti socio-economici, dal manifatturiero al terziario, dalla scuola, alla sanità, alla pubblica amministrazione. Per raggiungere questo scopo, il centro può contare su numerosi elementi distintivi:
- nasce sul fertile substrato della Fondazione Cuoa, che garantisce un approccio strutturato e ricco di competenze
- ha il forte sostegno di aziende di differente appartenenza settoriale e territoriale, motivate al cambiamento, che hanno dato vita al Lean Enterprise club e che traggono reciproco vantaggio dalla condivisione di intenti e criticità
- ha il supporto della rete mondiale voluta da James Womack, padre della cultura lean, per favorire la diffusione del pensiero snello.
Con il contributo di questi fattori di successo, il Clec si propone di rendere la filosofia lean accessibile a chiunque voglia aspirare all'eccellenza: l'attività quotidiana del Clec consiste in programmi di formazione, workshop di approfondimento, sensibilizzazione, ricerca e pubblicazioni, che fungano da guida alle organizzazioni per la declinazione del pensiero lean in ogni ambito della loro realtà operativa.
Il punto di forza che ha contraddistinto il Clec Italia all'interno del Lean Global Network è stato lo stretto rapporto con le aziende attraverso il Lean club che, in questi due anni di attività, ha visto un incremento significativo: nato da un gruppo iniziale di 15 aziende conta oggi ben 50 aziende, che credono nell'opportunità di crescere attraverso occasioni di confronto e di consapevolezza.
In particolare, in questo momento di recessione internazionale, il Clec ha così fornito al Lgn un nuovo modello di analisi, che si basa sul contributo prezioso delle aziende socie. Lo stesso Akira Koudate, direttore scientifico del Master Cuoa in Lean Management, nel suo intervento all'incontro che ha concluso il 2008 per il Club sostiene che: «È l'apprendimento l'unico modo per vincere la crisi. Lo fu dopo la guerra per il Giappone, sarà di nuovo così adesso. Le aziende sono corpo vivo, soggetto a mutamenti. Ma il fattore comune a tutte le esperienze e ai cambiamenti dei tempi è l'uomo».
Akira Koudate è stato protagonista in Toyota negli anni della rivoluzione produttiva che ha cambiato il mondo della manifattura mondiale, a fianco di Shigeo Shingo, Taichii Ohno e di tutti gli altri principali fautori del Toyota Production System.