Venezia, sorpresa «The Master» su un guru che sa di Scientology

CINEMA. Al prossimo festival sarà in concorso anche la pellicola del geniale regista americano
In gara l'ultimo film di Anderson protagonista Seymour Hoffman
01/08/2012
Zoom Foto
Philip Seymour Hoffman

Il film a sorpresa in competizione al prossimo festival internazionale di Venezia è The Master, di Paul Thomas Anderson. La notizia, ancora non confermata dalla Biennale, è data per certa sia da Variety che dal sito Deadline, due delle fonti più affidabili sul cinema. Una bella sorpresa, giustamente in bilico tra qualità artistica e fascino commerciale. The Master è il sesto film del quarantaduenne Paul Thomas Anderson, autore innovativo, irriducibile nel portare le sue visioni, per quanto folli, sullo schermo. Il compianto Robert Altman lo considerava un erede naturale, tanto da avergli affidato, in caso di morte prematura, il compito di terminare la sua ultima pellicola: Radio America. Non ce ne fu bisogno, ma la sola intenzione confermò la caratura di questo narratore imprevedibile, che dal maestro ha eredito l'amore per trame corali, lunghezze impegnative e soluzioni fuori dagli schemi. Tra i film di Anderson ricordiamo il cult Boogie Nights, malinconica escursione nel mondo della pornografia anni Settanta-Ottanta; l'ansiogeno Magnolia, che quasi regalò un Oscar a Tom Cruise; Il petroliere, a cavallo tra Coppola e Cimino, follemente ambizioso. The Master, controverso già prima dell'uscita, racconta la storia di un ex soldato, interpretato da Joaquim Phoenix (al suo primo ruolo importante dopo l'esilio autoimposto che lo ha portato alla creazione della demenziale docufiction I'm Still Here), che alla fine della Seconda guerra mondiale diventa il braccio destro di un guru religioso. Il «maestro» del titolo avrà il volto del premio Oscar Philip Seymour Hoffman. Nel cast anche la brava Amy Adams (sarà la moglie del predicatore) e Laura Dern. La colonna sonora è stata composta dal chitarrista dei Radiohead Johnny Greenwood, alla seconda collaborazione con Anderson dopo Il petroliere. In molti hanno notato delle similitudini tra il protagonista e il fondatore di Scientology, Lafayette Ron Hubbard: entrambi creano la propria «religione» vivendo a bordo di una barca e hanno una moglie di nome Mary Sue. Lo stesso Tom Cruise, amico di Anderson e fedele a Scientology, ha sollevato delle perplessità sulla sceneggiatura. La produzione, però, si è premurata di negare tutto, attribuendo le similitudini al caso. Una coincidenza, però, che appare assai improbabile. Dopo l'annunciato esordio veneziano la pellicola dovrebbe partecipare al Festival di Toronto. Uscirà nei cinema in tempo per entrare nella rosa dei candidati all'Oscar.

Adamo Dagradi




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.