La saga “globale” di Harry Potter in chiave filosofica
LIBRI /2. Autrice una ricercatrice bassanese“Corpo a corpo con la morte”, un saggio di Anna Laura Macor
La saga di Harry Potter, sette libri in dieci anni, è diventata un fenomeno della cultura di massa. Le avventure del maghetto, uscite dalla penna di J.K. Rowling, hanno coinvolto milioni di lettori in tutto il mondo e suscitato commenti e indagini su più livelli. Ad approfondire gli aspetti nascosti e intriganti di Harry Potter prova ora la bassanese Anna Laura Macor, ricercatrice in filosofia all'università di Padova dopo aver conseguito la laurea alla Scuola Normale di Pisa, autrice del libro Filosofando con Harry Potter - Corpo a corpo con la morte. Edito per i tipi di Mimesis, il libro analizza i principali personaggi che affiancano il maghetto nelle sue esperienze sempre più complesse e complicate nella lotta contro il male e la sopravvivenza, trovando per ognuno singolari elementi di valutazione anche se ad emergere è la figura di Lord Voldemort, il nemico di Harry Potter. Un'indagine accurata, ricca di elementi e spunti originali, quella condotta da Anna Laura Macor, 31 anni, già autrice, nonostante la giovane età, di altri tre volumi sempre nell'ambito degli studi filosofici, uno dei quali tradotto anche in tedesco. Lo spunto di Filosofando con Harry Potter, un libro niente affatto banale ma da leggere con attenzione e calma per entrarne in simbiosi e capire così caratteri e pensieri dei personaggi presi in esame, è offerto dall'ultimo lavoro della Rowling, Harry Potter e i doni della morte che rappresenta la chiave per l'interpretazione dell'intera avventura di Harry. E la morte, di fatto, è la co-protagonista della saga tanto che Harry Potter potrebbe diventare il “padrone della morte" se non rinunciasse ai tre leggendari doni che gli garantiscono l'immortalità ma che lo renderebbero uguale a Lord Voldemort la cui sinistra figura alleggia in tutti i romanzi della Rowling. Anna Laura Macor è brava a destreggiarsi tra elementi ed eventi che si concatenano nell'eterna lotta tra bene e male e a trarre singolari giudizi sui personaggi esaminati. La sua particolare lente non tralascia il minimo indizio e la ricerca diventa così un singolare trattato filosofico sulla morte, portata prepotentemente sulla scena della saga potteriana da Lord Voldemort. I sentimenti toccano le corde del dolore, dell'angoscia, del terrore, della solitudine svelando la capacità della ricercatrice bassanese di muoversi con sicurezza in percorsi spirituali complicati e tortuosi, evitando di perdersi in sterili meandri di spicciola filosofia da bar. «Un libro originale, affascinante e intenso - lo ha definito il filosofo Umberto Curi - che si immerge nell'oscurità sulfurea delle pratiche magiche con rara finezza. Un brillante esempio di filosofia e narrazione».
Roberto Cristiano Baggio
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