Il mondo spirituale di Turoldo fra preghiera, poesia e canto
INCONTRI. Venerdì pomeriggio una Tornata con esecuzioni musicali all'Accademia OlimpicaIntervengono Fabio Finotti e Bepi De Marzi con i suoi Crodaioli
Un pomeriggio dedicato a padre David Maria Turoldo, ripercorrendo il suo cammino di poeta, pensatore, uomo libero e riformatore della Chiesa. Così, a vent'anni dalla morte avvenuta nel febbraio del 1992, l'Accademia Olimpica di Vicenza lo ricorderà, venerdì 3 febbraio alle 16 nell'Odeo del Teatro Olimpico, con l'incontro dal titolo “Tutto è poesia... e cantare", prima tornata accademica per il 2012 della Classe di Lettere e arti, presieduta da suor Albarosa Ines Bassani. E sarà proprio la studiosa, dopo il saluto portato dal presidente dell'Accademia Luigi Franco Bottio, a introdurre i partecipanti in quello che sarà un significativo viaggio tra i capisaldi dell'esperienza umana e religiosa di padre Turoldo: la preghiera e la poesia. Scritti poetici dunque, quelli scelti per comprenderne la ricerca spirituale, ma anche salmi, inni e cantici dei quali il religioso offrì una propria versione poetica, capace di toccare i cuori e le menti dei molti che lo seguirono nella sua riflessione, tanto inquieta quanto intensa, di uomo e di credente. Ad approfondirne l'opera poetica sarà, nel pomeriggio all'Odeo, l'accademico olimpico Fabio Finotti, illustre studioso di letteratura italiana, accompagnato da una selezione di letture affidate ad Anna Zago e Carlo Properzi Curti. Spazio poi, nella seconda parte dell'incontro, alle opere dedicate a salmi, inni e cantici, musicate da Ismaele Passoni e da Bepi De Marzi, accademico olimpico che ne proporrà l'esecuzione dirigendo un gruppo dei suoi Crodaioli. Nato in provincia di Udine nel 1916, padre Turoldo compì i propri studi e il noviziato nel Vicentino, venendo ordinato sacerdote nel duomo del capoluogo nel 1940. Negli anni successivi - come scrive il presidente Bottio nella presentazione dell'incontro - «contrassegnò della propria forte personalità la stagione inquieta e promettente che ha preceduto e immediatamente seguito il Concilio Vaticano II. Per Turoldo - continua Bottio - la parola non è soltanto strumento di comunicazione, o di espressione umana, ma è riscoperta della sua natura ontologica e del suo essere 'Verbum'. Per lui scrivere ha dunque il valore religioso di un'apertura all'“altro”: a quel Dio che non solo parla “a noi” ma parla “in noi”». Ingresso alla manifestaizone nell'Odeo olimpico è libero. Informazioni nel sito www.accademiaolimpica.it o al numero 0444 324 376.
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