E fra le gighe irlandesi spazio anche per il tip tap

MUSICA ETNICA. A Vo' on the Folks il trio si è presentato rinunciando a uno dei suoi componenti ma lo spettacolo non ne ha risentito
Il danzatore Nic Gareiss applaudito protagonista con il suo personalissimo stile a fianco dei Fidil
14/03/2011
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Nic Gareiss, originale danzatore di tip tap, con i Fidil. DAVIDE MARZOTTO

Gianmaria Pitton
BRENDOLA
È un'edizione più complicata del solito, il "Vo' on the Folks" 2011: nel secondo concerto i danesi Suna avevano dato forfait ed erano stati sostituiti, peraltro egregiamente, dai portoghesi Danças Ocultas; per il terzo appuntamento, sabato scorso, il direttore artistico Paolo Sgevano ha raccontato di essere stato svegliato nel cuore della notte precedente perché Cíarán Ó Maonaigh, uno dei Fidil, i violinisti irlandesi attesi in Sala della comunità a Vo', aveva avuto un incidente – non grave – che l'ha messo fuori combattimento. La soluzione, forse con l'intercessione di San Patrizio, è stata trovata, e che soluzione: ingaggiato Kevin O'Donnell, fratello di Aidan dei Fidil nonché bravissimo musicista e cantante, il concerto è andato in porto ugualmente, regalando una serata emozionante e di grande spessore artistico.
Perché non bastava una versione inedita dei Fidil, con chitarra e bodhràn (il tamburo della tradizione irlandese) ad affiancare i due violini "superstiti"; sul palco c'era Nic Gareiss, ballerino che da anni, con una vera ricerca etnologica, sta rivedendo e reinventando il tip tap alla luce delle tante danze popolari che si basano soprattutto sul battere i piedi. Le danze irlandesi sono universalmente note proprio per questo, ma Gareiss le interpreta con uno stile personalissimo: niente busto rigido e gambe soltanto in movimento, ma un ballo più completo, armonioso, in cui il gesto non è finalizzato soltanto al risultato sonoro, il tacco, la punta, la suola che battono e strisciano sul palco, ma diventa estetico in se stesso e quindi bello da vedere.
Gareiss si è inserito con risultati sorprendenti nelle gighe, nei reel, negli hornpipe, nei valzer eseguiti da Aidan e Kevin O'Donnell e Damien Mc Geehan, diventando egli stesso il quarto strumento. Ne è scaturito uno spettacolo probabilmente diverso dalle intenzioni originali, ma assolutamente godibile e divertente, anche perché molto vario. I balli tradizionali irlandesi e scozzesi che i Fidil eseguono con rigore filologico ed entusiasmo, recuperando dalla storia del genere pezzi che gli appassionati conoscono bene, si sono alternati alle canzoni di Kevin, voce calda e intensa, come la struggente "Will You Go Lassie Go", interpretata da pezzi da novanta come Joan Baez e Bob Dylan. I fratelli O'Donnell e Mc Geehan sono dei virtuosi, impossibile restare fermi mentre le ballate della loro contea d'origine, il Donegal, acquistano trascinante velocità. E infatti due spettatrici, tra cui l'assessore alla cultura di Brendola Barbara Tamiozzo, vengono simpaticamente coinvolte in qualche passo di danza sul palco.
Il pubblico non ha risparmiato applausi, praticamente fin dall'introduzione, conquistato dalla verve dei Fidil che da buoni fan del rugby hanno sportivamente festeggiato la vittoria dell'Italia sulla Francia al Sei Nazioni; e che non hanno lesinato battute e sberleffi, ironizzando ad esempio sulla sorte gastronomica che tocca al coniglio braccato dal cane nel pezzo "The Hunt of the Hound and the Hare". Ma gli spettatori hanno tributato soprattutto il giusto riconoscimento alla loro passione e alla loro bravura.