PREMIO MASI
CIVILTÀ VENETA. La consegna avverrà a Gargagnago il prossimo 25 settembreED ALTAN A BRUNELLO
Satira, musica, scrittura, enologia e industria: da 29 anni il Premio Masi per la Civiltà Veneta conferma l'amore del nordest per l'irrinunciabile sposalizio tra imprenditoria, cultura e buon gusto. Una festa che si ripeterà il prossimo 25 settembre, con una serata di gala al Teatro Filarmonico durante la quale saranno consegnati i riconoscimenti del 2010.
Nelle parole del presidente della Fondazione Masi, Isabella Bossi Fedrigotti: «Ogni anno, al momento di scegliere i vincitori, il problema non è quello di trovare dei candidati meritevoli bensì il fatto che il regolamento ne prevede soltanto tre, sui tanti nomi che si affollano in testa, tutti di primo piano, cosicché scegliere diventa arduo, quasi ingiusto».
Francesco Tullio Altan, vignettista e cartoonist trevigiano, è il più popolare tra i trionfatori di quest'anno: dalla sua matita nascono le disavventure dell'operaio metalmeccanico Cipputi, prossimo al trentesimo compleanno, proprio come il Premio Masi. Satira politica, pungente e di buon gusto, che dalle pagine di Repubblica e dell'Espresso, ci racconta i destini altalenanti dell'Italia delle fabbriche, dei mutui e delle periferie. Una fantasia solare, quella del disegnatore che ha fatto di Aquileia la sua nuova casa, capace di incantare anche i più piccoli: Altan, infatti, è il papà della famosa cagnetta Pimpa, approdata al successo mondiale salpando dalle tavole del Corriere dei Piccoli.
Il secondo premio Civiltà Veneta andrà al violoncellista Mario Brunello, originario di Castelfranco Veneto, vincitore a Mosca nel 1986 del concorso internazionale Chaikovski e oggi considerato una delle voci più profonde e innovative della musica classica. Uno strumento, il suo, che si è aperto a vivaci collaborazioni con icone del teatro e della musica pop, come Marco Paolini e Vinicio Capossela.
Diana Bracco De Silva, presidente e amministratore Delegato del Gruppo Bracco e Vicepresidente di Confindustria con delega per Ricerca e Innovazione e per l'Expo 2015, riceverà il terzo premio Civiltà Veneta.
Il Grosso d'Oro Veneziano, dedicato a quelle personalità internazionali che hanno fatto della solidarietà e del progresso una crociata culturale, è stato assegnato allo scrittore ungherese Peter Esterhazy, le cui opere, tra cui il bestseller del 2000 Harmonia Celestis, sono tradotte in 20 lingue.
Il Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino celebra la determinazione e il coraggio del Metropolita Sergi della diocesi di Nekresi, in Georgia, fautore della difficile sopravvivenza della tradizione vitivinicola della sua nazione dopo l'embargo imposto dalla Russia.
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