Ed ecco Melania modella-monella che buca lo schermo

PERSONAGGI. A tu per tu con la vicentina in grande ascesa a Milano
Da Chiambretti alla Gialappa's, una parte in un film, un memorabile calendario 2008: parla la eneghese Dalla Costa
01/09/2010

Alessandro Zaltron
ENEGO
Chi ne digita il nome su internet si imbatte in una ridda di foto da cui emerge il suo eccellente... stato di salute. Occhi verdi e misure mozzafiato: 88-60-90. Bella lo è, senza dubbio, Melania Dalla Costa, e anche sexy in modo ironico e sbarazzino. "Modella monella" viene definita la ragazza vicentina - nata a Marostica da famiglia eneghese - che a Milano si sta ricavando una personale visibilità nello show business. Lanciata nel 2005 da Markette di Pierino "la peste" Chiambretti, è stata chiamata anche dalla Gialappa's per Mai dire martedì. Ha recitato da protagonista in un film, Secondo tempo (presentato a Cannes), e fatto molti servizi fotografici: memorabili il suo calendario 2008 e la serie di scatti sotto la doccia. Ecco come risponde, con voce cristallina e vitalità contagiosa, alle domande sulla sua carriera.
Come ha iniziato?
Avevo 18 anni e stavo camminando per Bassano del Grappa. Un fotografo, che non conoscevo, mi chiese di posare per un catalogo di abbigliamento e io accettai. Andò bene. A 19 anni mia sorella gemella ha avuto problemi gravi di salute e, per cambiare aria, ho iniziato a bazzicare a Milano. Da lì ho seguito lavori sempre più grandi, approdando in televisione. Avrei voluto iscrivermi a giurisprudenza, avevo promesso a mia sorella che avremmo studiato assieme quando fosse guarita. Lei intanto si è laureata mentre io non ho trovato il tempo, lavorando in questo ambiente. In definitiva, quella che doveva essere una fase transitoria della mia vita è divenuta la mia professione. È una "parentesi" che dura da sette anni. E pensare che da bambina volevo diventare biologa o lavorare in serra con le piante....
E a Markette come ci è finita?
Ancora grazie alla fotografia. Sono stata chiamata per un servizio su Panorama, giornale che collaborava con Markette. In tivù ho fatto l'ospite: è stato un trampolino di lancio. Quanto a Chiambretti, posso dire che è uguale a quando va in onda, la sua immagine televisiva è coerente con lui. In seguito sono arrivate una sit-com con Martina Colombari, Radio sex, e le parodie per la Gialappa's.
Ma è vero che ha un fan club?
Più di uno, per la verità, con iscritti anche da altri Paesi del mondo. Fa piacere, soprattutto perché sono iniziative spontanee di persone che neanche conosco.
Progetti futuri?
Dal 3 al 12 settembre sarò madrina e presentatrice dell'Oktoberfest italiano, che si tiene a Biella. Sono attese 70 mila persone al giorno! A fine agosto invece ho ricevuto in Calabria il premio "San Francesco Saverio" per la mia attività di attrice, un riconoscimento ambito.
Un personaggio famoso che ha conosciuto e che l'ha colpita?
Direi Edoardo Raspelli, il presentatore di Melaverde, per la simpatia e per il suo equilibrio. Sono stata a pranzo con lui e... conosce veramente un sacco di cose sul cibo. Non si arrabbia mai, quando il 90% degli artisti sono un po' pazzi, amano fare scena.
È mai stata oggetto di gossip?
Nei giornali scandalistici ci sono finita spesso, ma non per le mie love story: si parlava di lavori che dovevo fare. Non amo quei mezzi di promozione, quando si inventano pseudo storie per rilanciare personaggi in declino...
È vero che, come indicano le cronache, bisogna giungere a compromessi per lavorare nel mondo dello spettacolo a certi livelli?
Per la mia esperienza, si può farne benissimo a meno. Vorrei precisare che in Italia si collega la parola "compromesso" all'ambito sessuale, mentre secondo me sono anche altri i cedimenti, per esempio oltrepassare una tua convinzione pur di lavorare, o pronunciare determinate battute, che nella vita non diresti mai, per comparire. A me è capitato di rifiutare lavori che non approvavo.
Lei ha un'immagine artistica molto audace. I suoi genitori come l'hanno presa?
In questo settore per lavorare devi anche mostrare il corpo, soprattutto se sei donna. Nella maggior parte delle pubblicità viene sfruttato il fisico, e anche in televisione. Basta che sfogli un giornale e trovi tutti svestiti. Mio padre all'inizio non è stato contrario (è un artista, ex pittore e fotografo); mia madre era timorosa ma più che altro per l'ambiente dello spettacolo, del quale ero una novizia.
Lei è tutta "naturale"?
Mi chiedono tutti se sono rifatta, ogni volta che vado a un provino. Finché viviamo in un contesto nel quale si viene scelti per i programmi televisivi perché si è passati alla settima di reggiseno, sembra che le persone naturali non esistano più. Mi dispiace moltissimo che si usino questi mezzucci per andare avanti. Sono una ragazza che usa il suo corpo, ma certe cose non le tollero proprio. Quando una persona è sicura, non ha bisogno dei ritocchini per sentirsi meglio a livello mentale. Io sono contenta, non mi cambierei mai. Mi trovo perfetta coi miei difetti.