Maniaco corregge il romanziere Magari fosse vero

IL LIBRO. «I delitti di uno scrittore imperfetto»
Le disavventure di un narratore nel «noir» truculento di Birkegaard
29/07/2010
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Mikkel Birkegaard


I delitti di uno scrittore imperfetto di Mikkel Birkegaard (Longanesi, 361 pagine, 18,60 euro, traduzione di Bruno Berni) offre la misura di come il gusto, in fatto di letteratura noir, sia mutato nel tempo, in maniera inquietante. Gli appassionati del genere psicologico-intimista del grande Georges Simenon resteranno perplessi dal successo del danese Birkegaard, poco più che quarantenne, esperto di informatica e bibliofilo, balzato in testa alle classifiche sia con la sua prima opera I libri di Luca che ora con il suo nuovo romanzo. Risposta danese alla trilogia di Stieg Larsson, Birkeggard fruga, compiaciuto, dentro le depravazioni e le sconcezze dell'animo umano per titillare le morbosità dei lettori. L'idea del libro è parlarci di uno scrittore, Frank Fons, che in attesa di pubblicare il suo nuovo romanzo, vive rinchiuso in una villa sul mare del Nord in compagnia dei suoi foschi e melanconici ricordi; di quando lui ancora non aveva raggiunto la celebrità e il suo matrimonio con la bella Line e gli amati figli filava liscio, nonostante la sua propensione al tradimento. Incipit sentimentale? La percezione iniziale si rivela errata per lo svelarsi, nella contorta narrazione, del guaio persecutorio in cui pare incappato Frank, tallonato da un maniaco lettore che vorrebbe rimettere le cose a posto nei suoi romanzi, correggendo errori e imperfezioni visibili soltanto ai suoi occhi.
Purtroppo per Frank, lo stravagante maniaco sembra scavalcarlo e superarlo sempre, non dandogli requie. In tal modo gli vengono anche attribuiti i delitti che va descrivendo nei suoi molti romanzi. L'idea del giallista ritenuto colpevole potrebbe anche suonare originale, ma sono i particolari in cui indulge Birkegaard, è l'insistenza nel ributtante e nel granguignolesco a creare sconcerto nel lettore. Il guaio per Frank inizia una mattina quando viene raggiunto da una telefonata di un suo amico poliziotto di Copenaghen, Verner, che gli riferisce la morte di una giovane donna, delitto che sembra copiato punto per punto dall'ultimo inedito dell'autore. I cadaveri si susseguono a catena e sempre con le stigmate di essere copiati degli scritti del malcapitato narratore. Chi può mai essere l'ostinato persecutore e chi è a conoscenza dei contenuti del libro non ancora pubblicato? Frank stesso viene coinvolto nelle indagini per cui è costretto a raccogliere la sfida, affrontando un killer astuto e sfuggente che sempre lo sopravanza di un passo.
La vicenda gialla va pari passo con quella umana del protagonista che vede anche lo sfacelo della sua vita coniugale, non solo per le nuove nozze di Line, ma anche per l'allontanamento delle figlie, visto che gli avvocati traggono dai suoi stessi romanzi la persuasione che «nutrisse la fantasia di torturare Line e le sue bambine». Tra contorsioni e perversioni, il perseverante lettore chiuderà le pagine di questo cruento thriller con una vena di nostalgia nei confronti dei giallisti del passato.

Grazia Giordani