Quel piccolo dono al tedesco evitò una strage in vallata

LIBRI. Uscito "Cieli Grigi", prima opera del piovenese Renzo Deganello
29/07/2010
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La copertina di "Cieli Grigi"

È un inno contro la guerra "Cieli Grigi", primo romanzo di Renzo Deganello. Un racconto che attraversa le due guerre mondiali, vissute prima dal nonno, poi per un crudele destino anche dal padre, ma anche da tanti abitanti di Piovene Rocchette, paese natale di Deganello.
«Entrambi sono sopravvissuti in modo "miracoloso" alla guerra e ai campi di concentramento, come tanti altri soldati anche loro si sono salvati in circostanze impensabili. Questo libro è stato scritto per lasciare delle impronte, uno ad uno i protagonisti di queste pagine se ne sono andati ma le loro memorie non dovranno mai essere dimenticate così che l'uomo non cambi mai più colore all'azzurro del cielo», spiega Deganello che poche sere fa lo ha presentato a Piovene.
Il romanzo intreccia più storie: Piero, Bruno, GianBattista, Bepin sono solo alcuni dei protagonisti che, dietro a un nome fittizio, raccontano la verità della guerra, i sentimenti e le paure, i sacrifici per sopravvivere. Nelle 87 pagine non c'è spazio per descrivere l'orrore, solo un accenno a torture e esperimenti disumani nel campo di Dachau. Si racconta piuttosto del coraggio di Natalina, negoziante di paese, che regalando una bambola all'ufficiale tedesco per la figlia Grethel evitò uno dei tanti massacri nella Valdastico.
«Lo consiglio a tutti i sopravvissuti, a coloro che hanno vissuto sulla loro pelle quegli anni terribili e ringrazio coloro che hanno avuto il coraggio di riaprire quella ferita. Le loro confidenze hanno permesso la stesura di questo libro di ispirazione religiosa», conclude l'autore.

Anna Lirusso