Jammin'Festival, si fa più ricco il cast della kermesse veneziana
MUSICA. Inseriti in cartellone gli Stereophonics, gli Editors, i Bastards Sons of Dioniso e i bresciani Plan De FugaDal 3 al 6 luglio al San Giuliano Apriranno gli Aerosmith e i Cranberries. Tra i big, Pearl Jam, Massive Attack e Skunk Anansie
Mentre continua l'attesa per l'Heineken Jammin' Festival, in programma dal 3 al 6 luglio prossimo al Parco di San Giuliano di Venezia, il cast si arricchisce di due gruppi rock britannici e da due giovani band italiane. Nella prima giornata, quella di sabato 3 luglio, toccherà ai gallesi Stereophonics, di recente passati in tour con una sola data sold-out, aprire la giornata che sarà chiusa dai concerti degli Aerosmith (unico live del 2010 in Italia) e dai Cranberries. Guidati dal cantante e autore Kelly Jones, un tipetto di poco più di 1 metro e 65 con una voce alla Rod Stewart, hanno pubblicato a gennaio l'album «Keep calm and carry on», ennesima buona prova di una carriera iniziata nel 1992. Al Jammin' ci tornano per la terza volta dopo diversi anni; l'ultima, nel 2001, li ha visti accolti malamente dal pubblico intransigente di Vasco Rossi, con lanci di lattine e bottigliette. Ma stavolta il clima in Laguna dovrebbe essere diverso.
Alla «scaletta» del secondo giorno del Jammin 2010 si sono aggiunti invece gli inglesi Editors, una delle rivelazioni del brit-rock degli ultimi anni; per loro l'onore di suonare sullo stesso palco di Green Day, 30 Seconds to Mars e Rise Against, in una domenica che si candida già come la giornata clou del Festival. Questi «redattori» del rock britannico più dark e debitore dei Joy Division sono arrivati a pubblicare da pochi mesi il terzo album in studio, «In this light and on this evening», virando verso un suono elettronico, guidato dai sintetizzatori quanto dalle chitarre elettriche.
In quella stessa data, nel pomeriggio, spazio anche ai trentini Bastard Sons of Dioniso, la band rivelazione della penultima edizione di «X Factor». Il loro album «In stasi perpetua» è un onesto lavoro punk-rock che si inserisce bene nell'atmosfera della domenica del Jammin'. Un posto in cartellone, nelle ore successive al mezzogiorno, per i Plan De Fuga, combo bresciano dark-rock, autori dell'album «In a minute».
Giunto alla 12esima edizione, l'HJF, organizzato da Live Nation e promosso dall'Heineken (più famoso quasi come promoter musicale che come marchio di birra), si conferma così l'appuntamento più prestigioso dell'anno per tutti gli amanti del rock.
Il cast di quest'anno è finora così composto: sabato 3 luglio - Aerosmith, Cranberries, Stereophonics, Plan De Fuga; domenica 4 - Green Day, 30 Seconds To Mars, Editors, Rise Against, The Bastard Sons of Dioniso; Lunedì 5 - The Black Eyed Peas, Massive Attack (in un "late night show" tutto da ballare); martedì 6 - Pearl Jam, Ben Harper & Relentless7, Skunk Anansie, Gossip e Wolfmother. Ma le sorprese non sono finite: molti altri gruppi e solisti arriveranno, specie nella giornata di lunedì.
L'attrattiva maggiore, ovvio, è esercitata dai gruppi testa di serie, come gli Aerosmith in formazione completa (cioè con il bizzoso Steven Tyler), i Cranberries nel tour della reunion, i danzerecci Black Eyed Peas, le date uniche di Green Day, di Ben Harper con la sua nuova band e soprattutto dei Pearl Jam. Per martedì 6, quando sul palco ci saranno Eddie Vedder e compagni, gli organizzatori prevedono il sold-out.
Giulio Brusati
Giulio Brusati
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