Un italiano alla sua corte

CURIOSITÀ. Vittorio Dalle Ore aiuto regista dei suoi ultimi quattro film
«Al matrimonio di mio fratello incontrai una scrittrice nipponica che mi mandò da lui»
11/03/2010
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Akira Kurosawa sul set di Ran, al suo fianco Vittorio Dalle Ore

C'è solo un italiano, un veneto, che ha avuto l'onore e la fortuna di lavorare gomito a gomito con l'«imperatore» del cinema Akira Kurosawa. Si chiama Vittorio Dalle Ore, è nato a Verona nel 1960 e ora vive in un vero e proprio paradiso d'arte in provincia di Treviso, Villa Barbaro a Maser, progettata dal Palladio, decorata ad affresco dal Veronese. Lasciati i sogni filmici si è dato alla produzione di vini di qualità
In una intervista all'Arena nel 2004, Dalle Ore, raccontò come arrivò alla corte di Kurosawa. «Fu un colpo di fortuna», disse. «Al matrimonio di mio fratello parlando con una scrittrice giapponese, Nanami Shiono, è emerso che mi occupavo di cinema e che lei conosceva Kurosawa, appena incontrato a Venezia dove era per il Leone d'oro alla carriera. Si è proposta di parlargli di me e, contro ogni mia più rosea aspettativa, così ha fatto. Kurosawa era un signore della vecchia generazione e trovava difficile dire di no ad una donna. Molto probabilmente nel momento in cui le rispondeva "mandamelo", non si sarebbe aspettato di vedermi arrivare veramente in Giappone».
Ma lui andò e fu così che divenne aiuto regista prima di Ran e poi Sogni, Rapsodia d'agosto e Madadayo.G.B.