Con i Radiohead di Tom Yorke le sorprese non mancano mai
MUSICA. Il leader suona con gli Atoms for Peace, raccoglie fondi per gli ambientalisti e, con la band, prepara il nuovo cdIndiscrezioni in web sul possibile titolo dell'album, «Teherangeles» e su dove (colline di Hollywood) il gruppo starebbe registrando
Con i Radiohead le sorprese non mancano mai. Il più influente gruppo rock britannico non solo sta indicando la strada di un possibile percorso artistico/digitale, grazie allo sfruttamento intelligente di Internet, ma ha da tempo imposto la qualità musicale come prima necessità senza perdere appeal commerciale. Slegati dalle logiche di mercato delle major discografiche ma molto più potenti di qualsiasi band indipendente del pianeta, i Radiohead possono proporsi in progetti solisti e paralleli, senza per questo intralciare il lavoro di gruppo.
Un esempio di questa libertà creativa ci arriva dal leader del quintetto di Oxford, il cantante/chitarrista Thom Yorke che, oltre ad aver annunciato un prossimo tour con la superband degli Atoms for Peace (c'è anche Flea dei Red Hot Chili Peppers), l'altro giorno ha cantato dal vivo tre brani inediti che presumibilmente andranno a far parte del prossimo album delle "teste di radio".
Durante una serata di raccolta fondi a Cambridge per il partito dei Verdi (Yorke è attivo su più fronti, ambientale e sociale), ha suonato, accompagnandosi con il pianoforte e la chitarra acustica, "The Daily Mail", "Give up the ghost" e "Mouse dog bird". Tra i presenti, in molti l'hanno filmato, caricando poi i video su YouTube e offrendo ai fan di tutto il mondo un'inattesa anteprima della direzione musicale e compositiva del gruppo di "Ok Computer".
C'è chi si è spinto - come il sito Tinymixtapes.com - a dire che l'album nuovo è già pronto, proponendo come titolo "Teherangeles" (crasi tra la città iraniana e quella della California?). Ma la band ha smentito subito la notizia, anche se è da gennaio che i cinque di "Kid A" stanno lavorando insieme, tra Oxford e la California. All'inizio del mese scorso, infatti, una giornalista del Los Angeles Times, Jia-Rui Cook, raccontava sul suo blog di una villa sulle colline di Hollywood che i Radiohead avevano trasformato in uno studio per registrare brani inediti sotto la guida dal produttore Nigel Godrich.
Yorke avrebbe poi scelto il concerto-benefit per i Verdi come platea per testare le prime reazioni alle nuove canzoni. In "Give up the ghost" percuote il microfono, trova il ritmo e lo registra per mandarlo in circolo, mentre esegue un giro di accordi spettrali, come in quelle ballate scheletriche di Neil Young. L'effetto è straniante, con due Yorke che si inseguono. E, cosa che ha stupito molti, senza alcuna traccia di elettronica.
Per "The Daily Mail" (dedicata alla gente di mente aperta, ai progressisti - ironicamente, non si riferisce ai lettori di quel tabloid) si siede al piano e canta una specie di riedizione di "For no one" dei Beatles, solo un po' più lenta. Il testo parla di politica in maniera obliqua, con un ritornello che insiste sulla parola "together", "insieme". Tra una strofa e l'altra anche un "ponte" in cui la voce di Thom diventa rabbiosa. Prima di "Mouse dog bird" viene subissato dalle richieste, fino a quando non rivela, soddisfatto: "Sapete una cosa? Farò una canzone che non conoscete". Partono accordi molto folk, con la voce che sale e scende, ricca di pathos.
Il leader dei Radiohead non sta facendo alcuna "prova": nessuno di questi tre brani, infatti, farà parte delle scalette del suo prossimo tour con il supergruppo Atoms for Peace. Per i concerti con Flea e gli altri (il produttore Godrich, il batterista dei Rem e di Beck, Joey Waronker, e il percussionista Mauro Refosco) ha in mente di proporre il suo disco solista, "The eraser" e altri inediti come "I froze up", oltre a qualche hit del passato. La prima è fissata a New York il 5 aprile; poi gli Atomi per la Pace suoneranno al Coachella Festival a Indio, in California. Il disco nuovo dei Radiohead, insomma, può aspettare.
Giulio Brusati
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