Claudia Mori fiera del successo della miniserie su Basaglia

TV. La moglie di Celentano è la produttrice della fiction che ha fatto registrare ottimi ascolti
«Adesso però spero che Raiuno non blocchi il mio progetto sulla violenza sulle donne: sei episodi realizzati con grandi registi»
09/02/2010
Zoom Foto
L'attore Fabrizio Gifuni nel ruolo del grande psichiatra veneziano

Un successo «non facile né scontato» per C'era una volta la città dei matti, la miniserie tv di Raiuno sull'opera del grande psichiatra Franco Basaglia che spinse l'Italia a una rivoluzione radicale, chiudendo i manicomi per reinserire socialmente i disabili mentali. Quasi cinque milioni e mezzo di spettatori (21,24%) per la prima puntata di domenica sera, con un pubblico adulto e di livello culturale alto. Ieri sera la seconda puntata ha sfidato il Grande fratello su Canale 5.
«Sono orgogliosa», dice la produttrice Claudia Mori della Ciao ragazzi, «ho lottato molto per fare così la miniserie, non edulcorata né retorica, spero che di fronte a questo risultato cambino un po' le cose. Sto già avendo problemi per la serie Il corpo in vendita in cui parliamo di violenza sulle donne, con grandi registi: Raiuno non è tanto convinta di volerla trasmettere, ma sarebbe gravissimo, sarebbe una vera violenza alle donne. Non è un progetto femminista, ma di grande attualità».
Un corpo in vendita, già approvato nel piano fiction 2010 dal cda Rai, è un progetto ambizioso e kolossal: sei film tv diversi per storie che già a maggio andranno sul set.
«Comincia Liliana Cavani con Troppo amore, un caso di stalking», anticipa la Mori, poi Marco Pontecorvo dirigerà Il segreto del web, una storia terribile quanto comune di ragazzine in chat, poi sarà di nuovo sul set la Cavani per Storia di Beauty, sulla tratta delle prostitute nigeriane.
Il quarto film è ancora di Pontecorvo e sarà una storia di violenza dentro le mura domestiche con una ragazza violentata e uccisa dal secondo marito della madre. Toccherà poi a Margarethe Von Trotta dirigere altri due film: Helena e Glory sulla prostituzione dall'Est Europa e La fuga di Teresa, una terribile storia di violenza in famiglia. Ciascun regista ha collaborato alle sceneggiature che portano le firme di Angelo Pasquini, Roberto Tiraboschi, Andrea Purgatori e Antonella Grassi».
La Mori non è tipo da arrendersi facilmente: «Produco solo storie che attraggono me personalmente, questa di Basaglia mi interessava proprio per senso civico. Il risultato d'ascolto di C'era una volta la città dei matti lo definisco straordinario: il pubblico è meglio di quello che noi esperti pensiamo, anche se devo ringraziare il direttore di Rai Fiction Fabrizio Del Noce per aver lottato con me».