Disney, arriva il primo cartone con la Principessa di colore
CINEMA. Il 18 dicembre arriva sugli schermi il film di Natale con una novità di spiccoI disegni animati sono frutto di un grande lavoro analogico
Sono passati cinque anni da quando la Walt Disney Pictures ha distribuito il suo ultimo lungometraggio cinematografico animato con tecniche tradizionali. Un lustro durante il quale la tecnologia digitale ha fatto passi da gigante, lanciandosi nella nuova avventura del 3D. A seguito dell'acquisizione da parte della Disney degli studi Pixar e al successo globale di capolavori come [FIRMA]Wall·E e Up, sembra che i creatori di Topolino e Paperino abbiano finalmente ritrovato orgoglio e fiducia nel passato: non hanno più nulla da dimostrare a nessuno.
Ecco, quindi, La principessa e il ranocchio, un film di Natale (uscirà il 18 dicembre) di quelli che i bambini, un tempo, attendevano tutto l'anno. Disegni animati, colorati a mano uno per uno, bidimensionali ma «caldi» come solo il grande artigianato analogico riesce ad essere. E una piccola, grande rivoluzione: per la prima volta da che esiste il marchio Disney, la principessa del titolo è una ragazza di colore. La stampa l'ha già battezzato «il primo cartone animato dell'era Obama».
Ambientato, altra novità assoluta, tra le strade del Vieux Carré di New Orleans e le paludi della Lousiana, il film è liberamente tratto dal romanzo di E. D. Baker The frog princess del 2002 a sua volta ispirato dalla celebre fiaba dei fratelli Grimm, che vedeva un principe trasformato in rana da un maleficio e riportato alla sua forma da un bacio. Tanta musica e tante canzoni per una colonna sonora firmata da un maestro della tradizione americana: Randy Newman, undici volte nominato al premio Oscar e vincitore nel 2002 per Monsters & Co. («non voglio la vostra pietà» commentò, ironicamente, davanti alla standing ovation che ne accolse la premiazione). Raffinatissimo compositore, Newman ha esplorato le realtà musicali del grande sud americano anche nella sua carriera di cantautore, in particolare col capolavoro Good old boys del 1974.
Diretta da Ron Clemens e John Musker (La sirenetta, Aladdin) e prodotta da John Lasseter, la pellicola opera alcune ironiche variazioni sulla favola: il principe Naveen viene trasformato in rana dal perfido maestro voodoo Dr. Facilier. Nelle paludi s'imbatte in Tiana, che lui scambia per una principessa, ma che in realtà è una ragazza del popolo, testarda e indipendente. Il famoso bacio ha, però, effetti sorprendenti: al posto di «normalizzare» il principe muta anche Tiana in un rospo. I due dovranno attraversare le paludi, aiutati dall'alligatore trombettista Louis e dalla lucciola cajun Raymond, in cerca della maga Mama Odie.
Come sempre la Disney cita ampiamente se stessa, usando contorni e profili direttamente legati a leggende del passato come Biancaneve e i sette nani e Cenerantola. Le voci italiane saranno di Karima Ammar (Tiana), Pino Insegno (Louis), Luca Laurenti (Raymond), Luca Ward (Dr. Facilier) e Sergio Cammariere, che reinterpreterà in italiano la canzone dei titoli di coda, cantata nell'originale da una figura mitica della scena musicale di New Orleans: il dott. John.
Adamo Dagradi
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