«Statuto speciale, diamo 50 mila firme»

LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE. Il Comitato va ai banchetti sull'articolo 116 della Costituzione
10/10/2009
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Bortolino Sartore, del Comitato

«Il Veneto a Statuto speciale diventa un progetto di legge di iniziativa popolare per modificare l'articolo 116 della Costituzione. Servono 50 mila firme, ci rivolgiamo al popolo, deluso dal federalismo fiscale-scatola vuota della Lega Nord, e dalla commissione regionale che da sei anni non riesce a dare alla nostra regione uno statuto adeguato alle nuove competenze delle regioni. Si potrà firmare nelle segreterie dei 580 Comuni veneti, e nei banchetti che predisporremo in piazze e mercati».
Ad annunciarlo è il "Comitato Veneto autonomo regione a statuto speciale". Entità trasversale apartitica, come si definisce, animata dall'ex deputato Giorgio Vido, e dal consiglier provinciale Bortolino Sartore, della Liga Veneta. Nella ricostruzione storica di Vido, il senso del progetto di legge di iniziativa popolare: «E' inutile che i veneti si aspettino l'appoggio dei partiti tradizionali per dare alla nosra regione i benefici economici e di buon governo. Nel 1996 la prima raccolta firme fu boicottata dalla Lega Nord, che poi abbandonai. I veneti devono muoversi per conto proprio e andare a firmare».
E Sartore attualizza l'analisi: «Per il federalismo fiscale dovremo aspettare 10 anni, non si sa con quali contenuti e leggi attuative. Dopo quella che è una semplice dichiarazione d'intenti, la Lega avrebbe potuto aiutare i Comuni del Nordest appoggiando i sindaci del 20% Irpef, primi cittadini appartenenti a tutti gli altri partiti. Invece, dimostrano nuovamente di non avere la volontà politica. La Corte Costituzionale ha autorizzato la raccolta firme, per presentare un progetto di legge da far discutere e votare al Parlamento, ora andiamo a firmare».
Gian Maria Maselli

Gian Maria Maselli