"Festa dei Oto" insanguinata
Giovane ucciso a campo Marzo
Polizia: 10 sospettati sotto torchio

IL DELITTO. Ieri sera poco prima delle 23 è scoppiata una rissa che ha coinvolto un gruppo di ragazzi: uno di loro ha avuto la peggio ed è morto.
09/09/2012
Zoom Foto
La vittima è un trentenne tunisino giunto in Italia da meno di due mesi. Gli inquirenti indagano sulle cause dell'omicidio. FOTO DALLA POZZA

VICENZA. ORE 17.20. DIECI PERSONE SOTTO TORCHIO. Il colpevole potrebbere avere le ore contate. La polizia ha messo sotto torchio una decina di sospettati, tra i quali ci sarebbe l'assassino, gli interrogatori sono in corso in questo momento.

ORE 11.28. REGOLAMENTO DI CONTI, CACCIA ALL'UOMO. Ci sarebbe un regolamento di conti all'origine dell'omicidio di ieri notte in campo Marzo. Sarebbe una banda quella che ha affrontatto e accoltellato a morte il giovane tunisino. Gli agenti della squadra mobile avrebbero già un'idea di chi potrebbe essere stato e in questi minuti sarebbe in corso una vera e propria caccia all'uomo.

ORE 7.30. Un tunisino è stato ucciso ieri notte a Campo Marzo. È stato accoltellato a venti metri dal luna park. Vicino agli occhi di migliaia di bambini che stavano divertendosi sulle giostre, celebrando così la Festa dei Oto. Le dinamiche dell'accaduto non sono ancora chiare. La vittima, Rafik Gherissi, un giovane tunisino di 33 anni appena arrivato in Italia, probabilmente da pochi mesi, è stato ucciso poco prima delle 23 nella parte di Campo Marzo che si trova vicino al park Verdi. La telefonata al Suem è arrivata alle 22.53. Il nordafricano ha ricevuto un colpo netto al fianco con un coltello. È morto dissanguato, disteso sul prato, a pochi passi dal palco installato dall'amministrazione comunale per far rivivere la zona meno frequentata della grande area verde. Difficile capire come sia successo e chi l'abbia ammazzato. Gli agenti della squadra mobile coordinati dall'ispettore Michele Marchese e gli uomini della polizia locale hanno cercato di ricostruire le dinamiche nella tarda notte di ieri, e tutt'ora sono in corso le verifiche. Sembra in ogni caso che sia stato proprio un altro tunisino a sferrare il colpo mortale. Accanto al corpo steso a terra le forze dell'ordine hanno trovato il fratello della vittima, disperato e distrutto dal dolore. È stato lui, secondo alcuni testimoni che si trovavano in viale Roma, a correre verso la zona più illuminata urlando: «Aiuto, hanno ammazzato mio fratello». E proprio lui potrebbe conoscere gli aggressori.  Secondo le prime ricostruzioni è scoppiata una rissa che ha coinvolto alcune persone. Il tafferuglio è durato pochi istanti. Qualche battibecco e poi la coltellata. Un colpo netto, secondo i rilievi, al fianco. Dopo lo scontro qualcuno racconta di aver visto scappare due ragazzi verso viale Milano. Un altro tunisino nella collutazione è rimasto ferito. È stato accoltellato alla gamba ed è stato portato al pronto soccorso con un codice di minima gravità. Da qui l'immediato trasporto alla questura dove è stato interrogato. Le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti. Alcuni amici della vittima, sconvolti per quanto accaduto, hanno ripetuto più volte: «La devono pagare». E ancora: «Qui non li vogliamo più vedere». Ma difficile capire per il momento a chi si stessero riferendo. Nel giro di pochi minuti si è radunata la folla accanto al luogo del delitto. Tra loro anche tanti ragazzi e qualche famiglia accompagnata dai bambini. Terminata la serata al luna park sono stati attirati dai lampeggianti della polizia. Pochi i testimoni. «Non ho visto niente e non so niente» è la frase che si ripete come un ritornello. Nel frattempo, però, ancora una volta Campo Marzo, nonostante i controlli e i presidi, torna a far parlare di sé per episodi di violenza. Il tutto proprio in una serata che doveva essere di festa.
Nicola Negrin

Claudia Milani Vicenzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA




commenti - 96

  • 01
pagine
2
di
15
85 guest 09/09/2012 11:27 51 commenti

Uno in meno dai...

pagine
2
di
15
  • 01

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.