Valdastico Nord va avanti Al Cipe entro fine luglio

GRANDI OPERE. Atteso l'esito della Via del ministero dell'Ambiente
17/06/2012

Inizia il conto alla rovescia per la Valdastico Nord, una corsa ad ostacoli tra procedimenti burocratici lunghi e tecnici che dovrebbero portare, entro fine luglio, la pratica sul tavolo del Cipe. Lì, quindi la prova del nove, che è invece tutta politica. La sentenza comunque non è ancora scritta, visto che in Regione Veneto «si continua a lavorare», come dichiara l'assessore alle infrastrutture Renato Chisso, al tavolo aperto con la Provincia di Trento. Provincia che è barricata, in trenta pagine di osservazione già depositate a Roma, nel suo «niente da fare». Scade domani il termine, per moltissimi (non tutti ) enti interessati al passaggio, per presentare alla Conferenza dei servizi, le osservazioni al tracciato definito dalla società autostradale A4 Holding per proseguire a Nord il tratto di autostrada da Piovene Rocchette fino a Besenello. Hanno presentato in Conferenza dei servizi a Roma tutte le loro richieste di miglioramento anche i Comuni berici interessati al tragitto. Le osservazioni della Provincia di Trento non lasciano molto spazio alle speranze. Si legge: «La mancanza dell'intesa tra ministero delle Infrastrutture e Provincia autonoma consente di affermare che l'A31 non rientra nel Programma delle infrastrutture e non può essere realizzata». La Conferenza dei servizi chiuderà ufficialmente a fine mese perché la Brescia-Padova ha dovuto ripubblicare il bando inserendo altri Comuni interessati minimamente (perché la fascia di rispetto cade nel loro territorio), facendo ripartire il conteggio dei 60 giorni. Intanto, in casa Serenissima si attende a giorni un altro documento: la Valutazione di impatto ambientale (Via) del ministero dell'Ambiente. I tecnici della Brescia- Padova avranno a quel punto 30 giorni per replicare a quelle osservazioni. Se poi arriverà l'ok dal Ministero, la pratica Valdastico Nord approderà al Cipe per la valutazione finale, la votazione dei ministri e degli enti coinvolti, insomma, la prova del nove che decreterà il futuro di un progetto di cui si parla da quarant'anni. CRI.GIA.

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