Scontrini e ricevute, ora è boom di vendite

FISCO.Dopo i blitz e la campagna anti evasione della Guardia di finanza anche in città e provincia c'è la corsa ad accaparrarsi scorte di carta per i registratori di cassa
Negli ultimi quattro mesi acquisti saliti anche del 50% da parte delle piccole attività. In crescita il settore dei “prodotti fiscali”
25/04/2012
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Scontrini e ricevute, ora è boom di vendite

Tipografi, grossisti della carta e rivenditori di materiale per ufficio, mai avrebbero pensato che la Guardia di finanza un giorno li avrebbe aiutati indirettamente ad aumentare il fatturato e le vendite. Eppure c'è un settore che da quattro mesi a questa parte tira improvvisamente. È come se i blitz della Finanza a Cortina, Venezia, Firenze o Napoli si fossero tradotti in maggiore richiesta di carta termica o chimica, quella cioè che serve per stampare migliaia di ricevute all'improvviso. La nuova frontiera del Pil anti evasione è rappresentata dai prodotti fiscali, dalla carta per scontrini, i blocchetti prestampati delle ricevute fiscali, dai registri della contabilità, fino alle stampe personalizzate delle ricevute. «Merito dei fitti controlli della Finanza e delle Agenzie delle entrate di questo periodo», sentenzia il direttore di un'azienda che muove un volume d'affari di 3 milioni e mezzo di euro solo in città. La Buffetti di Vicenza che ha il monopolio delle vendite della documentazione fiscale è uno dei termometri di quel “vento” che è cambiato e dopo il report periodico sull'andamento delle vendite mette lì due cifre che vogliono dire molto. IL RIVENDITORE. Nella sede dove si trova il megastore di Vicenza Est le vendite da gennaio ad aprile sono aumentate del 10% rispetto allo stesso periodo del 2011, ma nell'altro store di viale Verona non lontano dal centro storico l'impennata ha superato il 50%. Estetiste, parrucchiere, bar e ristoranti i primi destinatari. In tutto a Vicenza sono circa 7 mila le attività piccole e grandi che si riforniscono di prodotti fiscali nei due negozi. «L'incremento è stato forte, soprattutto per quanto riguarda le ricevute fiscali che hanno un numero progressivo utile alla tracciabilità delle Agenzie delle entrate. Ma l'aumento è evidente anche per quel che riguarda i rotoli degli scontrini. Stesso discorso vale per i registri dove si annotano entrate ed uscite», racconta Formica che spiega cos'è successo dal suo osservatorio: «La gente ha capito che è finita l'era della pacchia. Siamo tutti toccati dal fenomeno dell'evasione fiscale e adesso sono i clienti a richiedere la ricevuta da un barbiere, un fiorista oppure al ristorante». IL TIPOGRAFO. E poi ci sono le fatture o le ricevute personalizzate con il marchio dell'attività. Roba da tipografi come Rodolfo Grigolo che dalla sua azienda di Montecchio Maggiore serve piccole e grandi attività dell'ovest vicentino e di mezza provincia. «Sarà un caso - racconta Grigolo - ma io in 5-6 mesi ho avuto un incremento di richieste sopra al 50%. Molti clienti hanno finito le scorte e mi chiedono la ristampa. Non voglio dare letture particolari, mi limito a riscontrare che da un po' di tempo mi chiedono di stampare ricevute fiscali e con la crisi che c'è ben vengano questi ordinativi». Insomma, scorte finite per molti dopo che il registratore di cassa ha iniziato a battere più speditamente. «Con la speranza - chiude il direttore della Buffetti - che cresca il numero di persone che compra i blocchi delle ricevute». Il business fiscale dunque è destinato a prosperare.

Eugenio Marzotto




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