Protesta a San Paolo «C'è troppo traffico Servono parcheggi»

QUARTIERI. Variati incontra i residenti di San Bortolo e zona piscine
Preoccupazione per l'apertura della caserma Usa La scuola “Trissino” reclama una nuova palestra
03/02/2012

Prosegue il faccia faccia tra il sindaco Achille Variati, la giunta e la città con il tour nei quartieri. Tutto in salita l'incontro con San Bortolo e Quartiere Italia. Tra le difficoltà della tappa ci sono i muri, non solo metaforici, del Dal Molin, e dei disagi che inevitabilmente la nuova base porterà agli abitanti delle zone confinanti e la sosta, talvolta selvaggia, degli utilizzatori della cittadella dello sport, ma anche le scuole medie, ancora senza una palestra adeguata al numero di studenti. Al di là di quanto fatto (piste ciclabili, dossi di rallentamento nelle vie, asfaltature e riparazione di alcuni punti del sistema fognario), i problemi dei due quartieri son ben noti e attendono soluzione. Su tutti il traffico, dovuto in gran parte ad alcuni dei punti di riferimento non solo della zona ma dell'intera città, in primis la cittadella dello sport, a cui si aggiungono il liceo Quadri, la nuova palestra per la ginnastica artistica, gli uffici del sindacato Cisl, con l'aggravante di quel viale Ferrarin, candidato a diventare la via d'ingresso alla base del Dal Molin. Troppo traffico, troppe macchine per le strade e parcheggi a misura di quartiere. Un quadro reso perfettamente dall'intervento di Liliana Varischio, residente nel Quartiere Italia: «La verità è che in questi anni gli impianti sportivi sono stati foraggiati a dovere, il resto del quartiere no. Ci era stato detto, ad esempio, che la passerella pedonale che congiunge i campi da calcetto di viale Trento con le piscine avrebbe risolto il problema del parcheggio, invece adesso è anche peggio perché non accade che chi vuole andare alle piscine parcheggi in quella zona della città, ma al contrario succede che chi vuole andare ai campi da calcetto parcheggia alle piscine. Quando escono i ragazzi dalle scuole, davanti al palazzetto ci sono macchine parcheggiate sempre in ogni posto, gli autobus non possono passare, per non parlare dell'inquinamento». Variati e l'assessore all'urbanistica Francesca Lazzari spiegano la strategie del Comune: utilizzare parte dello spazio del campo da calcio Federale come zona di sosta per i veicoli. L'operazione deve passare attraverso un accordo urbanistico, poiché il terreno è ad oggi di proprietà privata. Un discorso simile vale anche per la struttura dell'ex Centrale del latte, lasciata un po' a margine dell'assemblea, poiché in questi anni, la collaborazione tra Amministrazione e comitati di quartiere ha dato i suoi frutti: prossimo, per la fine di febbraio, infatti il bando comunale che aprirà la strada alla bonifica e alla trasformazione dell'area con la previsione di spazi per il quartiere. «Sembra quasi impossibile - spiega Giorgio Antonio presidente del comitato genitori delle scuola media Trissino - ma i nostri ragazzi pur andando a scuola nel quartiere dello sport non dispongono di una palestra. So che alle scuole è stata proposta una tensostruttura, simile a quelle dei campi da calcetto, che funga da palestra. Per noi e per il dirigente scolastico sarebbe meglio investire nell'allargamento della scuola che in una cupola, che per altro restringerebbe ancora di più lo spazio giochi dei ragazzi». Variati prende nota e conclude: «Credo che questa sera siano arrivati a noi molti spunti di riflessione, quanto abbiamo fatto oggi sembra straordinario, ma non lo è, perché consultarsi con i cittadini dovrebbe essere la normalità per un sindaco. Le risorse sono poche, lo sapete, ma stiamo lavorando con impegno e anche con il vostro aiuto porteremo a casa qualcosa».

Pietro Omerini Zanella

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