Cittadella sanitaria: sì al piano da 40 milioni

URBANISTICA. Via libera della Regione all'accordo di programma: saranno valorizzati e venduti gli immobili dell'Ulss 6 in via IV Novembre, a San Felice e a Laghetto
Entro il 2012 bando per costruire un parcheggio multipiano da mille posti auto e per rivoluzionare via Rodolfi con piste ciclopedonali e percorsi verdi ANTONIO ALESSANDRI
01/02/2012
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Il San Bortolo sarà al centro di una radicale trasformazione urbanistica e viabilistica

Una firma che vale 40 milioni di euro. Achille Variati e Antonio Alessandri fanno ritorno da Venezia con l'accordo di programma che pennella la nuova cittadella sanitaria di Vicenza, costruita intorno alla roccaforte dell'ospedale San Bortolo. Sindaco e direttore generale dell'Ulss 6 hanno ottenuto dalla Regione il placet che mette in moto un ambizioso piano di riorganizzazione del sistema ospedaliero e investimenti che sfiorano i 40 milioni di euro, cifra record in tempi di crisi economica e di contrazione delle risorse pubbliche. L'ACCORDO. Il documento messo a punto ieri in Laguna è uno dei pilastri in cemento armato che sostengono l'edificio del Pat, che custodisce il disegno della Vicenza dei prossimi trent'anni. L'intesa con l'azienda socio-sanitaria non fa che consolidare la scelta di conferma il San Bortolo nella sua attuale dimora ai margini del centro storico, dotando il nosocomio di servizi, strutture e collegamenti in grado di farne un “polo di eccellenza nel quadro della sanità veneta”, per usare le parole dell'assessore al Territorio Francesca Lazzari, affiancata dal dirigente Antonio Bortoli. L'accordo inaugura la stagione urbanistica del Piano degli interventi, lo strumento che consentirà di trasferire le previsioni del Pat dalla carta alle ruspe. Incassato il via libera della Regione, il documento sarà posto ai voti del Consiglio per la ratifica finale, per completare il suo iter entro la primavera. La prima grande opera che sarà cantierizzata è parking multipiano capace di ospitare fino a mille posti auto che sarà costruito davanti all'ospedale, tra l'Astichello e via Fratelli Bandiera. La formula scelta da Ulss e Comune è il project financing: saranno coinvolti investitori privati che in cambio otterranno una concessione almeno trentennale del parcheggio. Chi sarà incaricato di costruire il più grande silos per la sosta della città dovrà anche attuare un programma di interventi per riordinare l'assetto viabilistico di via Rodolfi. Le esigenze sono molteplici: devono essere creati collegamenti verdi per dare continuità a parco Querini verso il parco Astichello, va impostata una corsia preferenziale per le ambulanze, deve essere suturata la frattura che oggi divide il San Bortolo dall'ex seminario, dove la cittadella sanitaria intende svilupparsi, con percorsi protetti per pedoni e ciclisti. L'intero pacchetto vale tra i 12 e i 14 milioni di euro. Il bando sarà pubblicato prima della fine del 2012. L'accordo apre la strada ad alcune trasformazioni nelle destinazioni d'uso che consentiranno all'Ulss 6 di alienare vecchie sedi per razionalizzare la struttura ospedaliera. In particolare, è previsto l'abbandono degli ambulatori di via IV Novembre e contrà Mure Santa Lucia, che saranno trasferiti all'ex seminario. Gli edifici ex Inam saranno messi in vendita con un futuro residenziale. Sorte simile attende gli stabili inutilizzati lungo la ferrovia nella zona di San Felice, dove l'Ulss cederà al Comune una fetta di terreno per la creazione del centro culturale e del nuovo municipio nell'ex Domenichelli. L'intesa consente di radere al suolo gli edifici fatiscenti del polo psichiatrico mai attivato tra Laghetto e la Marosticana. Accanto a 30 mila metri quadrati di commerciale, qui sorgerà il polo della prevenzione, dove convivranno il nuovo quartier generale della Croce Rossa, il pronto intervento ospedaliero, l'igiene pubblica e veterinaria, la Protezione civile comunale e la sede triveneta della colonna mobile della protezione civile alpina nazionale, completa di un eliporto per le emergenze. Da questo valzer di valorizzazioni, l'Ulss dovrebbe assorbire 25 milioni di euro, di cui la metà saranno destinati allo sviluppo dell'operazione seminario, 6-7 milioni saranno investiti per il polo di Laghetto e quel che resta sarà speso per la ristrutturazione e il potenziamento di altre sedi, come quella di Noventa. GLI EQUILIBRI. «Il piatto della bilancia di questa operazione – è il commento di Variati – pende nettamente a favore dell'Ulss, ma era proprio quello che il Comune voleva perché i nostri servizi sanitari continuassero a mantenere una qualità tra le più alte in Italia». Alessandri sottolinea il valore di un piano urbanistico che «consentirà di migliorare i servizi grazie alla valorizzazione delle nostre proprietà, malgrado la carenza di risorse economiche».

Gian Marco Mancassola




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