«No ai camion Usa deviati dentro al Parco della Pace»
CASO DAL MOLIN. La protesta dei “No base”Bottene critica l'ipotesi di far circolare i mezzi del cantiere sul lato est per i lavori in viale Ferrarin
«No al transito dentro al Parco della Pace dei camion del cantiere della base Usa». Lo dichiara Cinzia Bottene, capogruppo della lista “Vicenza libera - No dal Molin” in un comunicato diffuso a commento della notizia che per tre mesi, a partire da marzo, i camion in entrata e in uscita dal cantiere della Ederle 2 percorreranno le strade della porzione a sud del parco della pace. L'esigenza è emersa per ovviare alla chiusura totale del tratto di viale Ferrarin che conduce all'ingresso della costruenda caserma a stelle e strisce. La deviazione sarà temporanea e non supererà i tre mesi. Il periodo interessato, tra inverno e primavera, coinciderà con l'avvio delle operazioni di bonifica bellica e di bonifica ambientale. Il parco dovrebbe aprire al pubblico, almeno in parte, soltanto alla fine dell'estate. L'ipotesi della deviazione dei camion è emersa al termine di un sopralluogo a cui erano presenti rappresentanti del Comune, del Geniodife e della caserma Ederle. «L'idea di utilizzare il parco come via di transito dei camion diretti al cantiere della base Usa è da respingere in toto - si legge nella nota - come prevedevamo e denunciavamo da tempo, per finire di costruire questo scempio metteranno in subbuglio mezza città. Ci chiediamo come un'amministrazione, che dovrebbe avere come priorità la tutela della qualità di vita dei suoi cittadini, possa anche solo pensare di aggravare ulteriormente i volumi di traffico su strade come viale Dal Verme e via Sant'Antonino». «Bisogna scongiurare questa ipotesi - afferma la consigliera Bottene - e chiediamo che tutte le varie anime del movimento vicentino aprano una riflessione comune su questo, in grado di costruire iniziative unitarie che facciano capire, agli americani e all'amministrazione comunale, che il territorio non è a servizio della base militare».
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