«C'è un medico soltanto in servizio e c'è necessità di una nuova ambulanza»


27/01/2012
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Il primario Federico Politi

«Posso contare - spiega il dott. Federico Politi - su un personale altamente preparato. La formazione è continua. C'è collaborazione con il pronto soccorso, e il trait-d'union della rianimazione è costante».
Resta un cruccio. «Vicenza è l'unico ospedale del Veneto in cui il Suem non ha personale medico fisso. Io sono l'unico in organico. A Mestre ci sono 5 medici per il coordinamento e sei per le uscite, a Padova 6, a Treviso 5, a Rovigo 4. Al San Bortolo le proposte sono state sempre bocciate».
Poi, un appello accorato: «Con noi l'Amministrazione generale dell'Ulss si è dimostrata sempre molto disponibile, ma i tempi sono duri e un'ambulanza costa 160 mila euro. Avremmo bisogno di mezzi nuovi per non mettere a rischio i pazienti. Purtroppo, per le donazioni, siamo la cenerentola dell'ospedale. Nessuno, fuori dall'ospedale, pensa a noi. Non chiediamo la luna, e facciamo un servizio prezioso per tutti».
Inoltre ma nca anche una sede adeguata. «Tante promesse- aggiunge il dott. Politi- , ma rimaniamo nel solito buco da 24 anni, da quando il Suem è nato, anche se lavoriamo con il massimo impegno senza lamentarci. Ripeto, senza voler fare polemiche: l'Ulss si dà da fare, ma non è sufficiente per coprire le esigenze».
Infine, le lamentele della gente. La prima: «C'è chi protesta perché impiegheremmo troppo tempo ad arrivare. Con i mezzi che abbiamo facciamo già miracoli. A volte l'ambulanza deve scaricare un malato e ripartire». La seconda: «C'è chi si infuria perché facciamo troppe domande. Ma le informazioni sono necessarie per intervenire nel modo migliore, non sprecare mezzi e fare una cernita dei casi più gravi. Noi mettiamo a disposizione tutte le risorse che abbiamo, ma vogliamo impiegarle bene. Un'informazione alterata per avere subito l'ambulanza va a scapito di chi ne ha maggiormente bisogno. È importante dire la verità: il servizio va chiesto quando serve».F.P.