Villa Berica verso un maxi-trasloco in Marosticana

URBANISTICA. La bozza di progetto è allo studio dell'Amministrazione
I privati chiedono la costruzione della struttura vicino a Laghetto con laboratori, degenze e ambulatori per 13 milioni di euro
26/01/2012
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L'area lungo la Marosticana dove dovrebbe sorgere la nuova casa di cura. SERVIZIO COLORFOTO

Tredici milioni di euro per trasferire Villa Berica da Sant'Andrea a Laghetto, lungo la Marosticana. Un progetto ambizioso e delicato, che dopo anni di pensieri è stato messo nero su bianco. La bozza è sul tavolo dell'assessore all'urbanistica ed è stata consegnata nei mesi scorsi dai privati proprietari dell'area per essere inserita nel piano degli interventi. La partita è in corso e prima del fischio finale bisognerà superare vincoli urbanistici e pareri contrastanti. IL PROGETTO. L'ok definitivo non è ancora arrivato. L'unica certezza al momento è rappresentata da quel progetto, firmato dall'ingegnere Andrea Prandoni di Vicenza, che è stato presentato al settore urbanistica del Comune. Il pezzo di carta è stato preso in considerazione da tecnici e da consiglieri di maggioranza e attende di essere inserito nel piano degli interventi. La volontà dei privati proprietari di Villa Berica è quella di costruire una struttura analoga a quella presente a Sant'Andrea, in via Capparozzo. Si tratterebbe quindi di una casa di cura, in grado di ospitare camere con più di 100 posti letto, laboratori di analisi e altri reparti. Un edificio esteso in larghezza ma alto al massimo due piani. L'area individuata, di circa 10 mila metri quadrati, sorge adiacente alla Marosticana, in prossimità del centro commerciale “Laghetto”. «È un'operazione complessa - afferma Prandoni - e attendiamo il parere del Comune. Abbiamo mosso i primi passi verso una soluzione che risolverebbe diversi problemi legati all'attuale posizione di villa Berica». Il costo dell'opera si aggira attorno ai 13 milioni di euro. GLI OSTACOLI. Francesca Lazzari nei giorni scorsi ha affrontato la questione assieme ai consiglieri di maggioranza. L'operazione è delicata, considerato che restano da risolvere alcuni problemi di compatibilità. «Si tratta di un'area agricola - commenta Lazzari - e dunque è necessario capire come muoverci nel rispetto del Pat, studiando quindi una modifica». Questa sembra la strada più percorribile. Ed è per questo che gli incontri si stanno susseguendo a ritmi molto rapidi. La volontà è quella di inserire il progetto all'interno del piano degli interventi, ma prima è necessario approvare una variante al piano di assetto del territorio. Restano da risolvere alcuni aspetti. Tra questi anche le compensazioni al Comune. Si parla di una rotatoria lungo la Marosticana e della realizzazione di parte di parco Astichello. Bisognerà poi decidere che ne sarà degli attuali locali di Villa Berica, una volta trasferita. «Ne parleremo - commenta il consigliere delegato alla mobilità Claudio Cicero - e sicuramente una volta effettuato il trasloco i proprietari decideranno con l'amministrazione». ULTIMI PASSI. La proposta di progetto piace. «La maggioranza è orientata verso il sì - afferma l'assessore all'urbanistica - anche se ci saranno ulteriori incontri per capire e stabilire meglio come muoverci». «La considero una soluzione ottimale - afferma Cicero - perché va a risolvere un grosso problema a Sant'Andrea. Il quartiere al momento è soffocato, perché non ci sono adeguati parcheggi per Villa Berica. E siccome considero la struttura privata un'ottima casa di cura, ritengo che questo progetto sia molto buono».

Nicola Negrin




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