«Ordigno sganciato nel 1944»

LA GENESI. Giuseppe Versolato ipotizza il tipo di residuato bellico e la sua storia sulla base dei dati degli artificieri
Possibile la data del 14 maggio In quel giorno gli americani ne lanciarono 1.374, almeno 12 finirono nell'impianto Cotorossi
13/10/2011
Zoom Foto
La foto storica di Versolato mostra (punti bianchi) i colpi dopo il bombardamento del 14 maggio 1944

Tutto porta a due date, emblematiche per Vicenza. Il bombardamento del 28 dicembre 1943 e quello del 14 maggio 1944. I due episodi hanno un comune denominatore: in entrambi i casi i bombardamenti furono operati dagli americani che sganciarono su Vicenza durante il giorno - tipico del loro stile quello di colpire in ore diurne - una pioggia di ordigni tutti del peso di 500 libbre pari a 227 chili. Nome tecnico AN-M64 GP da 500lb
La bomba rinvenuta nel cantiere del nuovo tribunale potrebbe essere proprio una di quelle, un grosso ordigno di aereo americano della Seconda Guerra Mondiale.
Giuseppe Versolato, grande appassionato di storia dell'aviazione, in particolare di quella relativa alla Seconda Guerra Mondiale con specifico interesse per gli avvenimenti bellici che hanno coinvolto il territorio vicentino, ha fatto uno più uno, mettendo insieme i dati tecnici rilevati dagli artificieri e le poche immagini del residuato bellico emerso dalle macerie.
Tutto porta nella direzione di quelle due date. Furono due bombardamenti massicci, in particolare quello del 14 maggio 1944 che vide nell'ex Cotorossi uno dei bersagli strategici. «Quel giorno - illustra Versolato, autore di diversi libri sul tema , tra cui "Bombardamenti aerei degli Alleati nel Vicentino 1943-1945", ristampato più volte - 141 bombardieri quadromotori B-24 Liberator colpirono Vicenza lanciando 1.374 bombe tutte da 500 libbre G.P., cioè general purpose, 227 kg cadauna pari a 311 tonnellate. Il rapporto del 376° gruppo americano che con i suoi bombardieri lanciò 403 ordigni - ricorda lo studioso - specificò che l'impianto industriale del Cotorossi fu colpito da 11/12 bombe e altre caddero nell'area circostante».
Andrebbero escluse, stando agli elementi fin qui raccolti dagli artificieri da cui risulta che l'esplosivo è americano, i due bombardamenti del 26 marzo e quello tra il 2 e 3 aprile 1944, entrambi avvenuti di notte e operati dagli inglesi, mano che appunto farebbe escludere tali date.
"Sorprese" di questo tipo non sono cero rare a Vicenza. «Il fatto che vengano trovati ordigni è all'ordine del giorno - sostiene Versolato - molto bombardati furono gli insediamenti industriali come appunto il Cotorossi, l'area dove ora sorge l'Università e in cui c'era la fabbrica aeronautica Sara, la zona del nuovo teatro, naturalmente l'aeroporto e la stazione ferroviaria in primis».
Due simulacri di bomba americana dello stesso tipo di quella rinvenuta nel cantiere del nuovo tribunale sono tra i cimeli del Museo dell'Aeroporto Militare Dal Molin che ora verrà ricostituito nell'hangar storico in Via S.Antonino. Quella più arruginita è stata trovata durante gli scavi per la costruzione del park sotterraneo Verdi.

Roberta Bassan