Il treno tedesco non ferma in città I consumatori ricorrono all'Europa
FERROVIE. Il Centro tutela utenti di Bolzano scrive all'Antitrust sul caso del Monaco-VeneziaNel mirino il ministero italiano: «Difende il monopolio Trenitalia»
Un regalo a Trenitalia in contrasto con le leggi che regolano la concorrenza e tutelano i diritti degli utenti. Il Centro tutela utenti consumatori di Bolzano (Ctcu) prende di mira il mancato stop del treno DB-ÖBB EuroCity a Vicenza e chiede l'intervento dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato e del Commissario Europeo per i trasporti.
Secondo l'associazione di consumatori la scelta di escludere le tre stazioni dall'elenco della fermate garantirebbe di fatto a Trenitalia di mantenere il monopolio. Una decisione assunta dal ministero che ha snobbato la disponibilità del consorzio italo-austriaco-tedesco che gestisce gli EuroCity di includere anche la stazione di Vicenza fra le fermate programmate.
In un comunicato il Ctcu ripercorre le tappe della vicenda, partendo dalla decisione del ministero delle infrastrutture e dei trasporti guidato da Altero Matteoli di impedire le fermate intermedie per il 2010-2011 del treno gestito dal consorzio formato dalla tedesca Deutsche Bahn, dalle Ferrovie Federali Austriache e dalla società italiana Le Nord sulle tratte che collegano Monaco di Baviera e Innsbruck a Milano, Bologna e Venezia. In seguito alle proteste, lo scorso giugno sono state ripristinate le fermate in alcune stazioni della tratta Monaco-Venezia (Bolzano, Trento, Rovereto e Verona) lasciando però fuori dall'elenco delle ripescate Vicenza (e fino al prossimo dicembre Padova e Venezia-Mestre) che può essere servita solamente da Trenitalia. Una scelta che ha scatenato le proteste di istituzioni, politici e categorie del Vicentino con tanto di annunci di interrogazioni in Parlamento e segnalazioni all'Antitrust.
«La decisione - si legge nel comunicato dell'associazione - di escludere dalle fermate Vicenza, Padova e Mestre è del tutto arbitraria e lesiva dei diritti e degli interessi degli utenti del servizio ferroviario. La decisione comporta il perpetuarsi di una situazione di monopolio ferroviario nei territori di Vicenza, Padova e Mestre da parte di Trenitalia e del Gruppo Ferrovie dello Stato, che impedisce il libero esplicarsi di una vera e propria concorrenza di settore».
Fra le motivazioni della richiesta di intervento delle autorità a tutela della concorrenza e dei consumatori c'è la disparità di trattamento per le tratte Monaco-Milano e Monaco-Venezia: «Non si comprende inoltre - scrive il Ctcu - la disparità di trattamento riservata alle tre città venete se rapportata alla previsione, invece, di diverse fermate (Milano Lambrate, Brescia, Desenzano, Peschiera del Garda) lungo la tratta Milano-Monaco degli stessi treni DB-ÖBB». Perciò il Ctcu ha deciso di interessare «l'Autorità per la concorrenza ed il mercato ed il commissario europeo competente, affinché valutino se questi comportamenti violino le regole a tutela della concorrenza e dei diritti di consumatori e utenti».
Nel sito della Db-Bhan (www.bhan.com) si legge l'avviso di ripescaggio per due delle tre escluse citate dal Ctcu: «Sarà comunicata appena possibile la data in cui i treni DB-ÖBB EuroCity saranno in grado di effettuare le fermate di Padova e Venezia Mestre».
La direttrice dell'ufficio marketing e comunicazione della DB-ÖBB, Kerstin Schönbohm, conferma la partenza del servizio nelle fermate di Padova e Mestre («i treni si fermeranno nelle due stazioni dal prossimo 11 dicembre») e l'esclusione di Vicenza: «La decisione di escludere Vicenza dalle fermate è stata presa dall'ufficio regolazione servizi ferroviari del ministero - spiega - Noi non possiamo fare altro che adeguarci a questa scelta».
«Il ricorso all'Antitrust e al Commissario Europeo? Lo inviino - conclude - agli uffici che hanno preso quella decisione, non a noi che siamo costretti ad accettarla».N.REZ.
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