Sotto il Tricolore parte la speranza di 2 mila studenti

PREMIAZIONI AL COMUNALE. Ieri consegnate le borse di studio
I lavori esaminati dalla giuria sono stati 1083, provenienti da oltre 150 istituti. Riscontrato che «nelle scuole c'è grande vitalità»
02/10/2011

Una trentina di progetti premiati con borse di studio assegnate tra 1.083 lavori ricevuti da oltre duemila studenti di 150 istituti della provincia.
I numeri del concorso "L'Italia che vorrei" dedicato agli studenti della provincia di Vicenza descrivono il successo dell'iniziativa ideata e finanziata dall'associazione «Progetto Marzotto - Per un nuovo tessuto sociale» con il patrocinio di Regione, Provincia, Comuni di Arzignano, Bassano, Lonigo, Montecchio Maggiore, Schio, Thiene, Valdagno e Vicenza in collaborazione con l' Uufficio scolastico territoriale, la prefettura e il Comitato Italia 150.
Gli studenti hanno partecipato in massa con testi, immagini, produzioni video e audio, elaborati dai singoli e da gruppi di studenti durante lo scorso anno scolastico.
Il tratto comune di molti lavori è stata la bandiera tricolore, rappresentata attraverso svariate forme artistiche: dal fumetto al cortometraggio, dalla poesia alla musica, dal racconto al disegno.
La maggior parte dei progetti esprime un messaggio di speranza per il futuro, in molti casi partendo dalla denuncia dei problemi che attanagliano la vita del Paese.
Ieri mattina nella sala grande del teatro comunale gremita di studenti sono stati premiati i vincitori scelti dalla giuria composta da Giannino Marzotto (presidente dell'associazione Progetto Marzotto), Marina Bertiglia (responsabile della attività formative e didattiche del Comitato Italia 150), Melchiorre Fallica (prefetto di Vicenza), Ario Gervasutti (direttore de "Il Giornale di Vicenza"), Andrea Pellizzari (assessore alle politiche giovanili della Provincia), Achille Variati (sindaco di Vicenza), Franco Venturella (dirigente dell'ufficio scolastico territoriale di Vicenza) e Francesca Zanuso (professore di filosofia del diritto della facoltà di giurisprudenza di Verona).
Tutti i progetti vincitori saranno visibili sul sito www.progettomarzotto.org dal prossimo 7 ottobre.
«E' stata una partecipazione extra-ordinaria con mille lavori in concorso - ha spiegato il direttore generale dell'associazione Progetto Marzotto, Cristiano Seganfreddo - . La dimostrazione di una grande vitalità delle scuole del territorio vicentino». Seganfreddo ha sottolineato l'importanza di abbinare ai premi anche somme in denaro, sia per le scuole che per gli studenti: «Perchè nel nostro Paese spesso i premi si riducono ad un sacco di targhe, simboliche ma senza concretezza», ha commentato Seganfreddo.
Alla premiazione è intervenuto anche Gian Piero Brunetta, professore ordinario di storia e critica del cinema dell'università di Padova: «In questi lavori ho visto la creatività viaggiare alla velocità dei neutrini - ha detto Brunetta -. Vi invito quindi a non fermarvi qui, ma a diffondere i messaggi elaborati dagli studenti di un premio unico nel suo genere in Italia che ha saputo esprime molte forme di espressività che spesso tendiamo a sottovalutare ».
Il prossimo appuntamento con l'associazione Progetto Marzotto sarà il 26 novembre, sempre nel teatro comunale, per le premiazioni del "Premio Gaetano Marzotto - Un premio per la nuova impresa" che mette a disposizione 400mila euro per le tre migliori proposte per avviare imprese (startup), che abbiano anche ricadute sociali e non solo economiche sul territorio, presentate da giovani imprenditori italiani.
Al primo classificato andranno 250mila euro per finanziare l'impresa, 150mila per il secondo e la permanenza di sei mesi nella Silicon Valley per sviluppare il progetto come premio al terzo classificato.

Nicola Rezzara

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