Degrado, "sfida" Pdl-Pd in piazza
SICUREZZA. Ad un giorno dall'iniziativa organizzata dalla Giovane Italia la contrapposizione politica continua: in consiglio comunale oggi dibattito su San LazzaroDomani sera la fiaccolata del Popolo della libertà Presidio dei Giovani democratici in contrà Cavour I residenti insistono: «Pattuglie fisse in via Firenze»
Sicurezza, manifestazioni contro: "sfida" Pdl - Pd in piazza. Altro giorno, altri scossoni. Il tema sta tenendo banco da almeno una settimana e i colpi di scena non mancano. Se domani resta confermato il corteo organizzato da "Giovane Italia" a cui hanno aderito anche i consiglieri del Pdl, mentre la Lega ha preferito, pur incoraggiando l'iniziativa, il dibattito in aula, il Pd e i Giovani democratici rispondono con un presidio permanente in contrà Cavour e poi con una visita dal prefetto. E tutto nella medesima giornata.
OPPOSIZIONE. Una settimana fa Maurizio Franzina, capogruppo del Pdl in Consiglio, ha presentato nel corso della riunione dei capigruppo una richiesta di dibattito urgente. «In realtà - afferma Franzina - la richiesta era già stata inoltrata a gennaio scorso e riguardava San Lazzaro, perché allora i problemi erano essenzialmente in quella zona, ma il tema ora è più ampio e può essere esteso a Campo Marzo piuttosto che alla zona Stadio». Un gioco d'anticipo? «Certo - prosegue il capogruppo del Pdl - ora bisogna vedere come la maggioranza intende gestirlo. La nostra non è polemica, siamo di fronte ad un'emergenza. Ci auguriamo che non sia il sindaco a buttarla in contesa o polemica parlando solo del presidente Berlusconi o del ministro Maroni. Se questo fosse il suo atteggiamento si comporterebbe come qualsiasi leader dell'opposizione e non come un sindaco, che invece deve tutelare tutti i cittadini». Alza il tiro anche la leghista Patrizia Barbieri: «L'unico luogo dove discutere rimane l'aula consiliare, e questa città è in grande sofferenza. È sporca, abbandonata, la microcriminalità si sta espandendo con tutti i suoi tentacoli di droga, risse, prostituzione, immigrati che hanno preso possesso di alcune zone. Di questo si deve discutere e in maniera seria per trovare soluzioni. Finiamola con le presunte colpe e i proclami, pensiamo a Vicenza».
MAGGIORANZA. Per il capogruppio Pd Federico Formisano il dibattito in aula è utile e rientra nell'ordine del giorno del Consiglio. Intanto, è stata diramata una nota firmata da Federico Ginato, segretario provinciale del Pd, da Giacomo Possamai "Giovani democratici", ed Enrico Peroni. E ancora dall'assessore alla sicurezza Dalla Pozza, oltre che dallo stesso Formisano. «La Lega - si legge nella nota - non può far finta di non essere al governo, allargando le braccia ogni volta che dallo Stato piovono tasse sui cittadini e tagli sugli enti locali. Ma imputare in particolare al Comune, la cattiva gestione dell'ordine pubblico quando si tagliano più di un 1 miliardo e 600 milioni di euro tra 2009 e 2011 alle forze di polizia è qualcosa che sfiora il ridicolo». E poi arrivano i numeri. «I tagli inferti dal centrodestra al comparto sicurezza nell'arco di otto anni di governo ammontano a 4 miliardi e 200 milioni di euro». Ed ecco l'idea del presidio permanente con un banchetto in contrà Cavour, «per spiegare ai cittadini - concludono i firmatari - quali sono i frutti della politica di tagli del Governo e quali sono le nostre proposte per aumentare la sicurezza, come ad esempio liberare gli agenti dalle attività burocratiche, adeguare le piante organiche degli operatori della pubblica sicurezza, integrare il personale civile di supporto per le funzioni amministrative, contabili e patrimoniali. Alle 18.30 il presidio si sposterà in contrà Gazzolle per presentare al prefetto le nostre preoccupazioni e le nostre proposte in materia di sicurezza». I giovani del Pd invitano tutte le forze politiche e sociali ad intervenire. «Sì al dibattito in aula - spiega Daniele Guarda capogruppo dell'Udc -, ma con un livello di responsabilità elevata. Non ci deve essere un mero attacco all'Amministrazione. Noi attendiamo ancora il Testo unico per la sicurezza che doveva dare più poteri ai sindaci e che il ministro Maroni doveva firmare ancora a maggio, inoltre aderiamo al documento dei giovani Democratici».
RESIDENTI. «Manifestare su un disagio evidente fa bene. Ma a noi la politica non interessa anche se chi vuole può partecipare - spiega Florio Cappon, presidente del Comitato viale Milano e Firenze -. Noi continuiamo a dire che serve una presenza costante, un presidio fisso almeno in alcune ore della giornata quando lo spaccio è sotto gli occhi di tutti con i ragazzi che escono da scuola».
Chiara Roverotto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tweet Segui @GiornaleVicenza