Bomba a mano in mezzo ai rifiuti
IL MISTERO. Ieri mattina il custode dell'ecocentro di Costabissara ha trovato l'ordigno in dotazione all'Esercito in un cassone: era carico, sarebbe potuto esplodereLa polizia locale ha posto tutto sotto sequestro e visionerà i filmati delle telecamere. A giorni giungeranno gli artificieri
Diego Neri
COSTABISSARA
Poteva esplodere, quell'ordigno all'ecocentro. Una bomba a mano di fabbricazione italiana e per uso militare nascosta all'interno del container per il ferro vecchio. L'ha trovata ieri mattina, nella sede di via Leonardo da Vinci a Costabissara, il custode dell'ecocentro che ha subito avvisato il comando della polizia locale del consorzio di Caldogno, Isola e Costabissara. Gli agenti hanno posto sotto sequestro ordigno e cassonetto, avvisando il pubblico ministero Antonella Toniolo, che ora dovrà convalidare i sigilli.
Il misterioso rinvenimento è avvenuto nella prima mattinata, per caso. L'ecocentro è aperto alcuni giorni alla settimana e il container in questione è di quelli per il conferimento libero dei rifiuti ferrosi. Pertanto, qualche residente si è recato a portare dei metalli ed ha infilato nel cassone anche la bomba a mano.
Si tratta, come è stato appurato, di una Srcm, un ordigno in uso per decenni all'Esercito italiano, completa di carica e di spoletta. Se fosse caduta male nel cassone avrebbe potuto esplodere. Per questo gli agenti del comandante Ermanno Paccagnella, con tutte le cautele del caso, l'hanno messa in sicurezza. Quindi, oltre che la procura e il Comune, hanno informato subito la prefettura ed hanno parlato con gli artificieri dell'Esercito. I quali hanno spiegato loro come sistemarla all'interno di un cassone di sabbia, per non correre rischi. Gli esperti arriveranno la settimana prossima per farla brillare in sicurezza, all'interno presumibilmente di qualche cava.
È chiaro che il rinvenimento ha creato un po' di preoccupazione, e non solo fra i dipendenti dell'ecocentro, che hanno compreso di avere rischiato, ma anche fra i responsabili dell'amministrazione, oltre che fra gli agenti di polizia locale che hanno inteso informare subito le autorità. Se non si fossero accorti di quella bomba, e se qualche altro cittadino vi avesse buttato sopra, magari con forza, qualche oggetto metallico pesante nessuno è in grado di dire cosa sarebbe potuto accadere.
L'ordigno era in ottimo stato di conservazione. Trattandosi di un modello utilizzato per decenni, al momento è difficile stabilire se si tratti di un reperto storico di cui qualche collezionista ha inteso disfarsi o piuttosto di un pezzo di fabbricazione recente, portato via da qualche caserma. Trattandosi di armamento da guerra, la detenzione è ovviamente illegale se non viene denunciata in questura.
I vigili sono certi di avere delle chance per individuare lo sconosciuto che si è disfatto, in maniera tanto singolare, di una bomba. All'interno dell'ecocentro, infatti, sono installate alcune telecamere di sorveglianza; a partire dalla giornata di domani gli agenti controlleranno i filmati per individuare chi e quando abbia buttato fra i rifiuti quell'ordigno tanto pericoloso.
Fra l'altro, il container viene svuotato abbastanza di frequente e per questo è facile ipotizzare che l'ordigno sia stato buttato via nell'ultima settimana, probabilmente martedì, quando era rimasta aperta la struttura comunale. È caccia al bombarolo.
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