«Noi sindaci pronti alla lotta»

LA MANOVRA. Variati oggi a Roma con l'Anci. Ginato (Pd): «Federalismo? Solo più tasse locali»
25/08/2011
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Federico Ginato, Pd

«Questa Manovra mette in ginocchio i Comuni e gli enti locali: noi sindaci siamo pronti a gesti importati di protesta». Il primo cittadino Achille Variati sarà oggi a Roma al direttivo nazionale dell'Anci, l'associazione dei Comuni italiani. Una riunione urgente per «un'emergenza» prodotta dalla Manovra del Governo.
«Non è escluso che concorderemo azioni molto dure - spiega Variati - oltre che elaborare controproposte per il Parlamento, perché c'è modo e modo per ridurre il debito». Ribellione? «No, è una parola grossa, ma protesta sì». Una protesta alla quale, in questi giorni, si è sommata quella del leghista Attilio Schneck, in difesa della Provincia che presiede.
Rifacendosi alle sue dichiarazioni, contenute nell'intervista pubblicata ieri su questo giornale, interviene con una nota Federico Ginato, segretario provinciale del Partito democratico: «Se i tagli agli enti locali previsti dal Governo Berlusconi verranno approvati dal Parlamento, non ci sarà più bisogno di una Provincia perché non ci saranno più le risorse per garantire ai cittadini i servizi essenziali: questo dovrebbe avere il coraggio di dire il presidente della Provincia Schneck, che purtroppo si limita a lamentele generiche e inutili, che mirano a giustificare il suo imbarazzo nell'appartenere a un partito, la Lega, che aveva fatto del federalismo e della difesa degli enti locali la sua bandiera. Il federalismo? Si concretizzerà nell'aumento delle tasse ai cittadini: la manovra dà ai sindaci la possibilità di un'addizionale Irpef dello 0,8% e alle Regioni di elevarla al 1,4% nel 2012, fino al 3% nel 2015; senza parlare dell'impatto dell'Imposta municipale unica sulle imprese. Lo hanno capito anche i sindaci leghisti Flavio Tosi (Verona) e Attilio Fontana (Varese) che hanno protestato duramente, ma oramai la Lega è più romana dei partiti della prima repubblica».