In arrivo 80 multe E nelle stalle sale la tensione

L'ALLERTA. Le stime della Coldiretti per la provincia di Vicenza
I Cospa: «È giusto fermare gli agenti di Equitalia» Meggiolaro: «Se ci sono le leggi, vanno rispettate» Zaia: «Il ministro Romano affronti la questione»
22/05/2011
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Riesplode fragorosamente la guerra delle quote latte a colpi di maxi multe

Quote latte, 80 maxi multe sono in arrivo nella provincia di Vicenza. La bagarre scoppiata venerdì a Lonigo rischia di non essere un caso isolato. Secondo una stima di Coldiretti un'ondata di sanzioni pesanti sta per abbattersi sul territorio berico. E se per un solo verbale di 587 mila euro un agente di Equitalia è stato bersagliato e la sua auto è stata presa a pugni, le altre maxi multe destinate a colpire le tasche degli allevatori rischiano di innescare una nuova Vancimuglio.
COLDIRETTI. «Le verifiche sono state ampiamente fatte - spiega il presidente provinciale della Coldiretti Diego Meggiolaro - e le multe sono ingentissime poiché si trascinano da molti anni e quindi comprendono anche una serie di more per mancati pagamenti. Se ci sono delle leggi bisogna rispettarle e prendersela con un dipendente di Equitalia, che aveva solo il compito di notificare una multa, è fuori luogo. È necessario rimanere dentro i limiti della legalità».
I COSPA. Se la Coldiretti chiama, i Cospa non rispondono. Mauro Giaretta, portavoce veneto, rilancia con parole forti. «Quanto accaduto a Lonigo - spiega - potrà succedere di nuovo: venerdì non siamo arrivati solamente perché non siamo stati avvisati. Se un agente di Equitalia si fosse presentato in una delle mie aziende ci sarebbero stati più di 500 allevatori e il mal capitato funzionario se la sarebbe vista ben più brutta». Giaretta non prende le distanze da Pozzan e Rigodanzo, che fanno comunque parte di un gruppo più radicale rispetto ai Cospa veneti. «Condivido la rabbia degli allevatori - continua - e credo sia necessario fermare gli agenti che riscuotono le multe; lo dico per la loro incolumità. Alcuni titolari di aziende mi hanno chiamato dicendomi di essere pronti ad imbracciare il fucile nel caso si presenti un funzionario di Equitalia nella loro azienda. Per il momento il sistema di ricorsi, adottato solamente in parte dal gruppo che venerdì ha scatenato la bagarre, ci tiene lontani dalle multe. Tuttavia basta che salti una sospensiva perché arrivi il bollettino anche a noi del Cospa. Le multe non devono essere pagate, perché i dati relativi alle quote latte non sono corretti. C'è una relazione dei carabinieri del Nac che lo dimostra».
MULTE CONGELATE. Le parole di Giaretta trovano conferma nelle dichiarazioni degli amministratori regionali. In primis del governatore Luca Zaia, ex ministro delle politiche agricole: «La questione delle quote latte deve essere affrontata perché c'è una relazione dei carabinieri che dà ragione per certi aspetti alla teoria secondo la quale i numeri sono sbagliati. Spero che il ministro all'agricoltura Romano possa prendere in mano questa relazione e cercare di fare chiarezza sui dati». Forte di questa teoria, Roberto Ciambetti, assessore regionale al bilancio, propone «il congelamento delle multe. La situazione delle quote latte, infatti, va gestita come stava facendo a suo tempo il ministro Zaia. L'indagine dei carabinieri del ministero dell'agricoltura dimostra, infatti, come ci siano state delle contraffazioni che hanno falsificato i dati. Parlo di vere e proprie truffe: di chi, cioè, ha importato latte in polvere, vi ha aggiunto un po' di acqua e l'ha spacciato per un prodotto fatto in casa. È in questo modo che i conti non tornano. L'Italia, infatti, non ha mai sforato il limite imposto». Intanto, a Roma il ministro delle politiche agricole Saverio Romano ha proposto la nomina di un commissario straordinario per le quote latte: Fausto Martinelli.
RISCOSSIONE. Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova: «Lo scandaloso meccanismo di incremento delle more unito ai costi del servizio di Equitalia conduce a cifre esorbitanti». Secondo la Cgia di Mestre nel 2010 il gettito da riscossione coattiva ha raggiunto nella regione Veneto i 582,4 milioni di euro.

Nicola Negrin

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