Rischia di morire in bici: salvato dagli amici ciclisti
L'INCIDENTE. Ieri mattina in viale Verona ferito un uomo di 57 anniUn cicloamatore di Torri è grave in rianimazione I colleghi dell'Asd San Pio X: «Aveva perso i sensi lo abbiamo tenuto vivo in attesa dell'ambulanza»
Ha rischiato di morire sull'asfalto, dopo una rovinosa caduta dalla bicicletta da corsa. Ha centrato il cordolo in cemento ed è ruzzolato a terra, sbattendo violentemente la schiena e la testa. Ha perso i sensi, tra lo sgomento degli amici che hanno subito temuto il peggio, trovandolo esanime, con le pupille rovesciate. Provvidenziale è stato il soccorso che gli hanno prestato proprio loro, i cicloamatori del gruppo Asd San Pio X che pedalavano con lui. Respirazione artificiale e massaggio cardiaco, in attesa dell'ambulanza del Suem. A quel punto il ferito è stato trasferito d'urgenza al San Bortolo, dove è stato ricoverato in rianimazione. È grave, ma ieri sera dava segnali di miglioramento.
Sono ore di trepidazione per la sorte di Giorgio Cesaro, 57 anni, cicloamatore di Torri di Quartesolo, che ieri mattina è rimasto coinvolto in un incidente lungo viale Verona. La dinamica è ancora da chiarire con esattezza. Da quanto ricostruito dalla polizia locale, Cesaro era in sella alla sua bici da corsa e pedalava insieme ad una dozzina di colleghi cicloamatori dell'Asd San Pio X. Procedeva da Creazzo in direzione del centro. Era lui a chiudere la mini-carovana. Il dramma si è consumato all'altezza del cavalcavia di Ferreto de Ferreti. Cesaro, forse per un attimo di distrazione, forse perché coperto dai ciclisti che lo precedevano (ma non è escluso che abbia avuto un malore) è andato a sbattere con la ruota anteriore contro il cordolo in cemento che separa le corsie nel punto in cui si immettono i veicoli che scendono dal cavalcavia. La bici si è "piantata" e Cesaro è volato sull'asfalto. Nell'impatto ha perso i sensi.
I compagni, udito il botto, sono tornati indietro a soccorrerlo immediatamente. «L'ho visto a terra e mi sono messo a piangere - racconta Bruno Fabris, membro storico dell'Asd San Pio X -. Per fortuna con noi c'era una ciclista-infermiera: è stata lei a fargli la respirazione artificiale, mentre altri due dei nostri gli hanno praticato il massaggio cardiaco». Nel frattempo l'allarme al 118 ha richiamato un'ambulanza del Suem, insieme con una pattuglia della polizia locale. I sanitari hanno proseguito nei soccorsi sul posto, prima di trasferire il ferito all'ospedale. Cesaro è stato ricoverato in rianimazione in condizioni gravi.
«Credo che il soccorso immediato dei ciclisti - dice Fabris - sia stato provvidenziale per tenerlo in vita. Ora siamo tutti in ansia per lui».
Nel pomeriggio Cesaro ha ripreso conoscenza, anche se rimane in costante osservazione. Ha riportato traumi alla testa e alla schiena. Non è esclusa la necessità di un intervento chirurgico.
(Ha collaborato Roberto Luciani)
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