Omicidio dei Miola. Analisi sull' impronta
Tra 2 mesi la risposta della perizia
L'OMICIDIO DEI MIOLA. Indagato un imbianchino per una traccia in casa. Ieri in procura a Bassano l'incarico al consulente
Bassano. Silvano Cerato non si è presentato ieri mattina in procura dove il pm Giovanni Parolin ha affidato al consulente Ciotola l'incarico di rilevare le sue impronte per il confronto con quella rilevata dai carabinieri nell'abitazione in cui sono stati uccisi i coniugi Miola nel novembre 2005. Al posto dell'imbianchino di Enego di 56 anni, che non aveva alcun obbligo di presenziare al conferimento, c'erano invece le avvocate Nicoletta Pan e Roberta Bisinella che hanno preannunciato al magistrato la nomina di un loro consulente lombardo. È un ex sottufficiale dei Ris di Parma che affiancherà il lavoro dell'esperto che deve rispondere al quesito sottopostogli dal dott. Parolin. In particolare quello di trovare sostanze sulle impronte digitali per riuscire a datare l'impronta di Cerato in base alla quale è stato iscritto sul registro degli indagati per il duplice omicidio volontario. Per la famiglia Miola era presente l'avv. Mario Rigo di Vicenza.
«Sono sereno e farò quello che mi dicono», ha spiegato l'artigiano con la passione del rally a chi in questo periodo gli ha chiesto di come si sente. «Con questa brutta storia non c'entro assolutamente nulla. Come ho ripetuto le mie impronte sono in molte case di Enego perché col lavoro che faccio è inevitabile che le tracce si fissino su mobili e oggetti, rimanendo nel tempo, mi stupirei del contrario», ha osservato in questi giorni trovando conforto nella gente che lo conosce sicura che i riscontri si riveleranno una bolla di sapone. Nel frattempo, i carabinieri del capitano Ghinelli e del luogotenente Ferrante proseguono con le verifiche così com'è stato disposto dalla procura.I.T.
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