Ginato (Pd): «Solo annunci senza dati sul federalismo»
POLEMICA. Botta e risposta con la Lega«L'autonomia fiscale dei Comuni non partirà prima del 2014»
Sfida in corso a colpi di dichiarazioni tra i segretari provinciali del Partito democratico e della Lega nord. Federico Ginato risponde a Paolo Franco, che - in risposta alle preoccupazioni del sindaco vicentino Achille Variati sull'attuabilità del federalismo municipale causa crisi del centrodestra nazionale - ha chiamato il Pd a confermare la sua recente vocazione federalista, rivendicando però primogenitura e capacità attuativa al Carroccio e chiedendo appoggio anche all'opposizione per l'approvazione dei decreti che porteranno concretezze.
«La Lega - replica Ginato - non sta raggiungendo gli obiettivi promessi in questi anni e a soffrirne è purtroppo il nostro territorio, penalizzato in modo sempre più pesante dall'assenza di investimenti infrastrutturali, come per la Tav, e dalla mancanza di riforme strategiche, come il federalismo». Nel primo caso, secondo il segretario democratico, «la Lega sta dimostrando tutti i limiti di una forza che si trova maggiormente a suo agio all'opposizione piuttosto che al governo: pur guidando la Regione, la Provincia e ricoprendo ruoli importanti a Roma, fa ancora fatica ad assumersi le proprie responsabilità e non riesce ad ammettere che la sua voce è un po' afona rispetto a quella, ad esempio, dei lombardi che hanno portato a casa i soldi per la linea Lecco-Como a scapito nostro».
«Se poi parliamo di federalismo - dichiara Ginato - siamo ancora all'effetto-annuncio. L'Imposta Municipale Unica, promessa solennemente da Tremonti ai nostri Comuni mentre tagliava loro i trasferimenti, partirà solo dal 2014. È una presa in giro ed equivale a dire che tutto viene rimandato alla prossima legislatura». Perché mancano tutti i dati sui quali concretizzare le parole e gli annunci federalistici.
Anche sul federalismo demaniale la situazione, secondo Ginato, non è migliore: «Dei 121 Comuni del Vicentino solo una decina beneficia del provvedimento: la maggior parte, che già vive una situazione drammatica a causa del Patto di Stabilità, si trova in una situazione di ulteriore squilibrio rispetto ai pochi fortunati che potranno utilizzare le proprietà statali contemplate dal decreto. Sarebbe stato necessario prevedere a livello regionale un fondo di perequazione che compensasse il divario tra Comuni più e meno fortunati». «Di fronte a questa situazione e alle difficoltà che sta vivendo il governo - conclude il segretario provinciale del Partito democratico - il senatore Franco propone al Pd di continuare la collaborazione per arrivare all'agognato federalismo fiscale, ma credo che il tempo a disposizione stia velocemente terminando, visto che la legislatura ha buone probabilità di chiudersi anticipatamente».
Conclusione di Ginato: «Per non buttare alle ortiche il lavoro fin qui fatto, faccio allora io una proposta al senatore: la Lega riconosca che il governo Berlusconi è giunto ormai al capolinea e il Pd del Veneto si impegnerà a sostenere un governo di transizione con due soli obiettivi: portare a termine il percorso, ancora piuttosto accidentato, del federalismo; e cambiare la legge elettorale che non permette agli elettori di scegliersi i rappresentanti».
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