Sfregia il compagno in classe
ALLA MEDIA AMBROSOLI. Con un taglierino uno studente ha ferito il coetaneo ad un braccio durante l'ora di inglese. L'aggressione improvvisa sarebbe stata provocata da un rimprovero: «Stai un po' zitto, che non sento la prof».
Vicenza. Con uno scatto improvviso, ha estratto il taglierino e l'ha ferito su un braccio. È quanto è accaduto all'interno di una classe di una scuola media durante l'ora di lezione, davanti agli occhi atterriti dei compagni di classe e mentre l'insegnante stava spiegando.
Dopo il grave episodio di Borso del Grappa, dove un ragazzino ha ferito un compagno con quattro fendenti fuori da scuola, un altro fatto grave è avvenuto l'altra mattina a Vicenza.
Martedì, intorno alle 10, penultimo giorno di scuola, i due protagonisti della vicenda erano seduti in classe. Frequentano la terza media alla "Ambrosoli" di via Bellini, fra pochi giorni dovranno sostenere gli esami di licenza.
In base ad una prima ricostruzione, il raptus è scattato dopo un rimprovero. Uno studente di 14 anni, di famiglia immigrata in Italia, descritto come molto vivace e in parte problematico, tanto da subire già provvedimenti da parte della scuola, stava disturbando la lezione. L'insegnante di inglese stava leggendo in lingua e gli allievi non riuscivano a seguirla bene, perché il compagno faceva baccano.
Per questo il vicentino lo avrebbe rimproverato: «Basta, stai zitto un po', che non riesco a capire cosa sta leggendo la prof», il tenore della sua richiesta.
L'altro non ci avrebbe più visto. Ha afferrato il cutter ed ha ferito - una lesione non superficiale - il compagno, senza che questi avesse possibilità di reagire. In un primo momento l'insegnante non se n'è accorta, ma quando il ferito le ha mostrato il braccio ha saputo gestire la situazione.
Poco dopo a scuola è giunto il padre dello studente ferito. Lo ha portato al pronto soccorso dove, dopo la medicazione, gli sono stati messi una decina di punti di sutura. La prima prognosi è di una settimana-dieci giorni.
Al di là della gravità delle lesioni, a stupire e far riflettere è quanto avvenuto fra le pareti scolastiche. Perché il quattordicenne portava con sé il taglierino? Cosa se ne faceva?
Ieri, il preside Alcide Norbiato ha preferito non commentare l'episodio in attesa di comprendere con esattezza che cos'è avvenuto direttamente dall'insegnante che era in classe a far lezione. La scuola valuterà poi se prendere provvedimenti nei confronti dell'aggressore. Certo è che di un caso del genere non si aveva da tempo notizia nelle scuole medie del Vicentino.
Chi sta valutando quali misure adottare sono invece le forze dell'ordine. Il referto del pronto soccorso dell'ospedale S. Bortolo è stato subito girato, d'ufficio, agli organi di polizia giudiziaria. Il ferimento, in quanto avvenuto con un'arma, è procedibile d'ufficio anche se resta da valutare l'età dei due ragazzini coinvolti. Gli inquirenti, dopo aver avvisato la procura per i minorenni di Venezia, sentiranno chi era presente in classe al momento del fatto.
Diego Neri
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1 porcelli 10/06/2010 16:03 778 commenti
secondo me va rivista la situazione, le persone di altri paesi hanno culture e tempi di maturazione diversi, mescolare i popoli come si tratasse di frutta e farne una macedonia potrebbe rimanere nello stomaco di qualcuno. qualcuno pensa di trovare la stessa indole tra un ragazzo veneto e uno scugnizzo napoletano? adriano porelli