Acque Vicentine, i Comuni scelgono Guzzo presidente

GESTIONE IDRICA. Su proposta del sindaco Variati subentra a Giancarlo Corò passato al vertice dell'Autorità d'ambito
Un documento d'indirizzi conferma il valore pubblico delle risorse idriche e l'opportunità della gestione "in house"
26/03/2010
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Problema incombente: le norme attuative del decreto Ronchi mettono a rischio la gestione pubblica

Cambio della guardia secondo previsione nella sala comando di Acque Vicentine, la società che gestisce il ciclo idrico per conto del Comune di Vicenza - azionista maggioritario con l'83,5% del capitale - e degli locali enti consoci.
Lascia il ruolo di presidente Giancarlo Corò, primo a ricoprire l'incarico all'avvento dell'Amministrazione Variati, nel momento della trasformazione del settore acque (acquedotto, controlli, depurazione) che era di Aim, promosso in gennaio al vertice dell'Autorità d'ambito (Aato) del bacino del Bacchiglione.
Gli subentra Angelo Guzzo, camisanese, dirigente delle Latterie Vicentine, già assessore provinciale a metà anni '90, oggi impegnato anche ai vertici regionali del Partito democratico.
E proprio su questo versante Guzzo ha sistemato subito una questione che poteva diventare occasione di polemiche: «Per svolgere al meglio questo nuovo incarico», come ha reso noto in contemporanea con la "chiamata" dei sindaci soci di Acque Vicentine (unico astenuto il Comune di Creazzo), si è immediatamente dimesso dalla carica di tesoriere veneto del Pd, dov'era stato chiamato a fine 2009 dalla segretaria Rosanna Filippin.
Sono stati due i momenti formali in cui ieri mattina è stata perfezionata la staffetta Corò-Guzzo: prima l'assemblea di coordinamento Aim-Acque Vicentine, poi l'assemblea dei soci della società idrica. La proposta del sindaco vicentino Achille Variati è stata accompagnata da un documento al quale ha fatto riferimento Guzzo nei suoi primi commenti: «Condivido perfettamente la linea che prevede punti-fermi qualificanti come il concetto dell'acqua "bene comune pubblico" e l'opportunità di gestire il servizio idrico integrato secondo il modello in house. Aggiungo che è significativa l'apertura ai Comuni del circondario fatta dal Comune di Vicenza, socio maggioritario, con la proposta del mio nome per la presidenza».
«Anche in questa occasione i soci di Acque Vicentine si sono dimostrati molto coesi - ha commentato il presidente dell'assemblea di coordinamento, Diego Marchioro sindaco di Torri - ed è questo un segno importante nella prospettiva dei cambiamenti che il gestore del servizio idrico integrato sarà chiamato ad affrontare. Siamo di fronte ad uno scenario che sta cambiando e che richiederà unità e unanimità di visione».
Completo controllo pubblico delle risorse idriche: la linea Variati-Guzzo è in sintonia con il tema della manifestazione che sabato scorso ha portato a Roma decine e decine di migliaia di difensori del bene-acqua rispetto al rischio della privatizzazione.
Per il nuovo presidente, «una gestione efficace e virtuosa deve garantire i livelli qualitativi del servizio, gli investimenti secondo il piano d'ambito, una tariffazione competitiva rispetto al mercato e attenta alle fasce deboli della popolazione».
Problema principale da affrontare: «L'insicurezza giuridica generata dal decreto Ronchi - ha spiegato Variati, riferendosi alla fase ancora in corso di redazione del regolamento attuativo -. Contiamo che per le aziende in house efficienti e capaci di stare sul mercato, come Acque Vicentine, sia prevista la possibilità del controllo pubblico».
Antonio Trentin

Antonio Trentin