Furti di bancomat all'ospedale È stato condannato a oltre 2 anni

PROCESSO. Aspettava che i pazienti dormissero per alleggerirli
12/03/2010
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Ignazio Todaro, 39 anni

Depredava del bancomat gli ospiti dell'ospedale San Bortolo con fulminee incursioni in camera approfittando del momento in cui i pazienti erano assenti per visite. Il veronese Ignazio Todaro, 39 anni, originario di Selvazzano Dentro e residente a Legnago, è stato condannato con il rito abbreviato a 2 anni 4 mesi si reclusione e 800 euro di multa per quattro furti in gastroenterologia e maxillofacciale.
L'individuo, difeso dall'avv. Maurizio Milan, è stato processato dal gup Eloisa Pesenti. Era stato catturato lo scorso 9 ottobre. Riconosciuto al bancomat dell'Unicredit interno al S. Bortolo, era sfuggito alla polizia che lo rincorse in strada, quindi con l'aiuto di un passante e due poliziotti di quartiere venne acciuffato.
Todaro è stato riconosciuto responsabile di furto aggravato e utilizzo indebito di quattro tessere bancomat. Per gli investigatori la sua specialità sono i furti negli ospedali. Todaro cominciò a colpire all'ospedale del capoluogo all'inizio di settembre. Gli incassi erano da poche decine di euro fino a mille. I poliziotti del posto fisso stavano indagando su numerosi furti. Il ladro saliva in ascensore al settimo piano, e un po' alla volta scendeva, cercando una camera senza infermieri e parenti, in cui i pazienti fossero assenti oppure dormissero. L'obiettivo era quello di far sparire i loro portafogli e le carte di credito. Gli agenti avevano acquisito numerosi filmati registrati dalle telecamere delle banche, a partire da quella interna al S. Bortolo. Compariva un uomo, che non conoscevano. Fino a quando venerdì 9 ottobre alle 13 un ispettore della polizia, compreso che l'uomo allo sportello era quello che cercava, lo ha fermato: «Venga con me in ufficio». Subito dopo si scoprì che era stato commesso un furto ad una paziente al 3° piano. Todaro, piuttosto robusto, riuscì a divincolarsi e a scappare, inseguito dall'ispettore che fu aiutato da un passante e dagli agenti di quartiere.