Dall'inizio dell'anno benzina a più 5,19 % Tra "sorelle"è guerra
LA STANGATA. Il prezzo dei carburanti ritoccato quasi ogni giornoAf Petroli a Sant'Agostino: distributore "discount"
Dall'inizio dell'anno benzina e diesel sono cresciuti in media del 5,19 per cento. Solo in questa settimana ci sono stati due ritocchi, in millesimi naturalmente: martedì e ieri. E muoversi, in quella che ormai è diventata una giungla di prezzi, è sempre più difficile.
I distributori per abbassare costi e fidelizzare i clienti s'inventano promozioni, premi e puntano sul self-service come accade in molti Paesi europei. Ma tutto questo non cambia la sostanza: le "sette sorelle" del mercato, quelle con i marchi più famosi, per intenderci, continuano ad avere prezzi che si differenziano di qualche millesimo, senza grandi rivoluzioni. Ieri un litro di benzina verde alla "Esso" costava 1,349, e il diesel 1,176. All' "Api" un litro di super si poteva "strappare" a 1,336 e il diesel a 1,163 mentre il il prezzo del gpl non cambia molto: 0,619.
«Non riusciamo a spiegarci la motivazione di tutti questi ritocchi, certo il petrolio cresce - spiega Gastone Vicari, presidente dell'associazione provinciale impianti stradali di carburanti che fa capo alla Confcommercio - ma non basta. Diventa anche un discorso legato alla concorrenza e l'utente fa bene a stare attento. Però attenzione, il nostro margine di guadagno è minimo è questo lo diciamo da anni. Le battaglie si devono combattere altrove: col Governo».
Dello stesso parere anche Flavio Convento, presidente provinciale del sindacato gestori della Confesercenti. «Ieri l'aumento è stato di 5 millesimi, martedì di 15, non c'è soluzione, ormai viviamo alla giornata con tutto quello che ne consegue. Clienti che si lamentano, che girano dappertutto in cerca del prezzo più conveniente. Oppure fanno benzina di notte al self service dove i prezzi si abbattono anche di 6-7 centesimi al litro sia per la benzina che per il diesel».
Un mercato impazzito, basta pensare che solo nel 2009 su 365 giorni il prezzo medio è rimasto stabile 145 volte , è aumentato 123 volte ed è diminuito 97: «Giusto per la cronaca e per rispondere ai consumatori», fa sapere la Federazione italiana gestori stradali carburanti. Eppure c'è anche un altro problema quello dei distributori privati, le famose pompe bianche che decisamente abbattono il mercato.
Nella guerra della benzina meno cara Vicenza guadagnò, nel 2008, una nomination nella categoria gestori indipendenti , quelli sganciati dalle "sette sorelle" e che riescono ancora oggi a tenere prezzi più che mai concorrenziali. Si tratta dell'Af Petroli di Sant'Agostino che mantiene il primato "discount". Ieri la benzina al litro costava 1,267, il diesel 1,107 e il Gpl 0,612. Un discreto risparmio che si notava dalle file di auto in attesa del pieno. «I carburanti - dice uno dei gestori - li acquistiamo a Marghera e dalle stesse raffinerie delle grandi compagnie, ma facciamo politiche diverse. Nessuna pubblicità e, soprattutto, un operatore alla pompa. I grandi marchi fanno l'esatto contrario: grandi campagne e poi self service»
A pochi metri di distanza l'Omv, compagnia austriaca. «Stiamo rischiando di chiudere, con una concorrenza così possiamo fare molto poco...».C.R.
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