Lievita il conto per restaurare sala Bernarda

IL PROGETTO. Da maggio consiglio in trasferta
Sale a 364 mila euro la spesa per i nuovi arredi e gli impianti
11/03/2010
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Il progetto per la nuova sala Bernarda

Lievita a 364 mila euro il conto per rifare trucco e parrucco alla sala Bernarda. Il tempio della democrazia vicentina, dove si menano le danze, tra vizi e virtù, del consiglio comunale, da maggio chiuderà i battenti causa lavori di restauro. La giunta Variati ha approvato ieri il "progetto di rinnovo dell'arredo" dell'aula posta alla sommità della palladiana loggia del Capitaniato, con vista su piazza dei Signori.
Il nuovo volto della sala è stato concepito dall'architetto Salvador Pérez Arroyo di Madrid, già all'opera nel team di progettazione del restauro della Basilica. Convinto dall'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto a cimentarsi in un'altra opera dal sapore epocale, Arroyo si è tuffato con entusiasmo. Le sue idee sono confluite in un elaborato presentato in anteprima la scorsa estate, quando i costi stimato navigavano intorno ai 250 mila euro chiavi in mano, saldati grazie a un prelievo dal fondo di riserva del bilancio comunale e a un generoso contributo della Fondazione Cariverona.
Quando si è passati dal dire al fare, il preventivo si è ingrassato. Due le strade prefigurate dal presidente del consiglio comunale Luigi Poletto ai capigruppo: chiedere ad Arroyo di asciugare l'importo scegliendo materiali più alla mano oppure chiedere alla giunta di sciogliere ancora un po' i cordoni della borsa. La prima opzione è stata scartata, giudicata inadeguata alla statura storica e istituzionale del sito. Avanti con il piano B, allora, grazie a un nuovo stanziamento che arrotonda la cifra finale a quota 364 mila euro, impianti compresi. L'arredo sarà in legno e alluminio, i banchi tecnologicamente all'avanguardia, dotati di microfono, piano inclinabile, punto luce, cassetto illuminato e pulsanti per le votazioni elettroniche.
«Le postazioni saranno 57 - riepiloga Tosetto - ognuna del valore di 2.500 euro, per un costo complessivo relativo agli arredi di circa 230 mila euro». A Poletto il compito di spedire i ringraziamenti: «Ci rendiamo conto che si tratta di un progetto economicamente impegnativo, ma è congruente con il prestigio e il valore artistico della sala». Il cantiere sarà allestito a maggio, quando scatterà anche il restauro del soffitto a cassettoni finanziato con fondi ministeriali. Per cinque o sei mesi i consiglieri si riuniranno in trasferta a palazzo Nievo, ospiti della Provincia, pagando un conto forfettizzato di 200 euro a seduta, tutto compreso. G.M.M.