Il colore delle emozioni
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Una previsione facile: tra qualche giorno sarà bello sentirsi italiani. Un motivo di orgoglio essere accomunati dall’azzurro delle maglie dei nostri atleti, poter tifare per loro; vivere, sia pure davanti al televisore, le emozioni intense che le gare olimpiche fanno scaturire. Sono l’unico evento capace, sia pure per un lasso di tempo relativo, di conciliare il mondo con se stesso. Càpita ogni quattro anni, e di solito se l’azzurro diventa il colore dominante dei nostri discorsi è merito di ragazzoni che sembrano invisibili durante il lungo letargo della memoria: Enrico Fabris è uno di questi. Nell’ultima edizione dei Giochi invernali, a Torino, è stato il protagonista principe, il mattatore, catturando l’attenzione del mondo con due medaglie d’oro e una di bronzo. Un trionfo tutto italiano, mai visto sui pattini. Quattro anni dopo, Enrico non è cambiato. E per questo ci farà ancora sognare. Abituato a scivolare via sul ghiaccio, concentrato in una falcata dopo l’altra, il nostro campione olimpico non si cura della scarsa attenzione che i media del Belpaese riservano tra un’Olimpiade e l’altra a discipline come il pattinaggio. In certi casi, può essere un vantaggio: ti permette di preparare la “gara della vita” senza eccessiva pressione, senza alimentare attese snervanti. Ma adesso siamo lì, a un passo dall’ora decisiva, e gli occhi ballano tra Roana e Vancouver. Nove ore di distanza annullate dal sostegno che Enrico sa di avere alle spalle: lo spingono milioni di italiani e - con più foga - i lettori di Cats che nelle prossime pagine potranno leggere le sue attese per questo appuntamento con la storia. Anche la corsa del mensile del Giornale di Vicenza è in continua accelerazione. A un anno dalla partenza si è confermato un “valore aggiunto” al quotidiano grazie agli approfondimenti, alle storie, alle inchieste che vanno oltre l’attualità di giornata. Fatti gravi o storie leggere, come l’attenzione rivolta in questo numero al fenomeno sempre inquietante e a volte sottovalutato dello stalking, o il curioso racconto dell’origine della meringa bassanese. E da questo numero, Cats comincia ad aggiornarsi con piccoli ma significativi adeguamenti: a cominciare dalla grafica, per agevolare il lettore nella ricerca delle pagine e nello sfoglio degli articoli. Piccoli passi, felpati come quelli di un gatto di razza.
Buona lettura.
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