La forza delle idee
cats/11
Questione di poche ore, ormai. E anche un 2009, acciaccato, pallido, traballante, ci volterà le spalle. Per sempre. Ed è facile, dando una pur rapida occhiata a quanto è successo (o non è successo) nel nostro malmesso pianeta, che sia un addio con scarsi rimpianti. Si volta pagina, come sempre e si guarda avanti. Per fortuna, viene spontaneo esclamare. Ma è giusto che ognuno tragga da sè i bilanci sui dodici mesi in procinto di scadere. La storia dell’umanità è un fiume composto da tanti rivoli; e ogni singolo individuo rappresenta una componente vitale e soprattutto unica del tutto. Guai privarla della sua peculiare specificità. E del diritto di esercitare il libero esercizio, volenti o nolenti che siamo, più che opportuno, se non indispensabile ad ogni scadere d’anno, di un sano esame di coscienza. E’ uno spazio irrinunciabile. Non calpestabile. Detto questo, a scrutarlo con l’ansia che ci ritroviamo addosso, tipica di chi confida in un futuro migliore come un assetato nel deserto aspira all’acqua, l’orizzonte che in lontananza si profila è di una tonalità ancora opaca. E’ vero, ma non del tutto. Perché a colorare le pareti della nostra esistenza infatti, provvedono, da sempre, le idee. “Strumenti” capaci di squarciare la grigia mediocrità nella quale spesso colpevolmente ci avvolgiamo, di illuminare con la forza di una saetta senza soluzione di continuità il grigiore che precede la perdita della speranza, il sentimento senza il quale l’uomo smarrisce non soltanto il contatto con se stesso ma anche col resto del mondo. La speranza è un sogno fatto da svegli, sosteneva Aristotele. Provare per credere. Così il 2009 che se ne va ci lascia un grande sogno, frutto di una grande idea: Venezia città olimpica. Perché no? Ecco, la proposta di portare i cinque cerchi in laguna (ma non solo), ha rischiarato questo fine anno dando una benefica scossa ad una regione che verso se stessa ha un obbligo morale al quale non può rinunciare: pensare in grande. Puntare alle Olimpiadi è certo una bella sfida, che però, ha determinato da subito una adesione trasversale e una compattezza istituzionale come in poche altre occasioni. Perché è con le idee che si alimentano gli ideali e gli ideali sono garanzia di futuro. Aprono il cuore, stimolano la mente. Ma è importante anche che ognuno cerchi per sè una grande idea, coltivi un progetto, un sogno. E’ questo il vero segreto anche per fermare il tempo: valorizzarlo senza farcelo scorrere addosso inutilmente. Nemo tibi reddet quod tempus perdideris, nessuno ti restituirà il tempo perso, ammoniva infatti Seneca. Allora viviamolo senza paura, il nostro tempo, la nostra vita. E buon 2010 a tutti da Cats.
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