Incontro ravvicinato con un orso sul Grappa

AVVISTAMENTO. Un giovane di Tezze si è imbattuto di notte nell'animale che gli ha attraversato la strada
  • 27/08/2009
 
Zoom Foto

Una veduta panoramica del versante nord-occidentale del Massiccio del Grappa

Un orso sul Grappa, nella zona impervia del versante che si affaccia lungo la vallata del Brenta. Chi ha diffuso a notizia, in un primo momento, è stato trattato come un burlone, alla ricerca di notizie fantasiose. Le cose stanno però diversamente, visto che qualcuno se l'è trovato a due passi, di notte, lungo il sentiero a sud del Finestron, in Comune di Cismon, sul versante nord della montagna sacra agli italiani.
Una testimonianza indiretta è stata raccolta da un gruppo di rosatesi e padovani che, nei giorni scorsi, hanno effettuato una visita ai boschi che si affacciano sul lato nord del Grappa, che regalano aspetti ambientali e paesaggistici ancora intatti e tutti da scoprire. Un'impronta dell'orso che, in genere, dorme di giorno e si sposta nel corso della notte percorrendo decine di chilometri in cerca di bacche e germogli e che non disdegna le arnie della api dalle quali saccheggia il miele, non lascia dubbi sulla presenza del grosso animale.
La traccia era ben visibile proprio all'interno di un escremento lasciato da una mucca al pascolo. Ai primi sospetti si è aggiunto un contatto a distanza ravvicinata che ha visto protagonista un giovane originario di Rosà e residente a Tezze, Stefano Rubin. Verso le 22,30, stava percorrendo la strada, circondata da boschi di faggio e pino che dal Finestron porta a Col del Fogher, per raggiungere la residenza estiva del padre Valter dove doveva trascorrere il fine settimana.
Sbucato da una curva, i fari dell'auto hanno inquadrato una sagoma nera che stava attraversando la strada. Il giovane ha frenato per evitare l'impatto, dando all'orso, un giovane esemplare di color nero, il tempo di girarsi. L'animale, con tutta calma, ha guardato il fuoristrada e quindi è sparito, salendo lungo un canalone.
«Alla testimonianza di mio figlio - precisa Valter Rubin, residente a Sant'Anna di Rosà e grande conoscitore della zona – si aggiunge quella di due amici, Giuseppe Robinio e sua moglie. Mentre andavano a funghi, hanno trovato l'impronta della zampa dell'orso, all'interno di un escremento bovino».
Del resto, in un contesto caratterizzato da un ambiente intatto, impervio e difficilmente raggiungibile dall'uomo, dopo la reintroduzione di animali scomparsi, c'era da aspettarsi l'arrivo anche del temibile ungulato. La zona a nord del Grappa offre uno spettacolo unico. Dai picchi rocciosi una coppia di aquile lascia il nido per la quotidiana battuta di caccia. Condivide la zona, non senza conflitti, con gheppi e falchetti.
Dopo l'alba ed al tramonto, dai boschi di Cismon escono cervi, capriolo e camosci, mentre non si contano le lepri. Non mancano i cinghiali che fanno man bassa negli orti montani, sfondando reti e protezioni. Un parco naturale arricchito ora dall'arrivo dell'orso, probabilmente sceso delle montagne del Trentino ed oggetto di monitoraggio da parte della Forestale.
Mario Baggio

Mario Baggio