Al parco Cappeller è nato un tapiro
ANIMALI. Un lieto evento a Cartigliano. Nei mesi scorsi erano venuti alla luce altri animali insoliti, come l'“orso gatto” e la “testa di cotone”Un fatto rarissimo in cattività Fiocco rosa dopo una gestazione durata 398 giorni. Il cucciolo è diventato la gioia dei vistatori
Un nuovo fiocco rosa al parco faunistico Cappeller di Cartigliano. Dopo i rarissimi “Orso Gatto” e “Testa di cotone”, venuti alla luce nei mesi scorsi, questa estate, allietata dalla nascita di tanti cuccioli tra le 200 specie di animali ospitate nella struttura, ha visto nascere anche un altro straordinario esemplare: un tapiro femmina. Coccolato, curato, fotografato e filmato (pure dalle telecamere della Rai), il tapiro è figlio di “mamma Thea” e “papà Theo”(del ragguardevole peso di quasi 3 quintali). Con il suo mantello a strisce e maculato, è la gioia dei visitatori di questi giorni d'agosto, e prima ancora è stata la delizia di Luciano Cappeller, l'imprenditore cartiglianese (guida un mollificio) che da anni ha la passione per gli animali e dal 1998 ha aperto le porte alla sua “collezione”. La nascita del tapiro è stata particolarmente attesa, basti pensare che il periodo di gestazione di questi ungulati, tipici dell'ambiente sudamericano (grandi nuotatori, si cibano di vegetali e molte colonie prosperano lungo il Rio delle Amazzoni, vivono in media 27-29 anni), dura 13 mesi. Claudio Traina, dell'ufficio stampa del parco, all'ingresso con un sorriso accoglie i visitatori e li informa della felice nascita. Samantha e Leone Cappeller, che curano gli animali, spiegano questo lieto evento. «La gestazione è durata più del solito, 398 giorni, ed è stata seguita dall'università di Padova. Ogni quindici giorni veniva eseguita un'ecografia. È stato un parto naturale, seppure podalico, che abbiamo seguito con apprensione con il veterinario Lucia Bono. Il tapiro femmina - spiega Samantha - appena nato sembrava non respirasse, ma con naturalezza Thea le ha ripulito il muso, e quindi ecco il primo respiro e dopo 20 minuti i primi passi nel recinto, per noi una gioia immensa. Adesso attendiamo le proposte dei bimbi per il nome del nuovo nato». Non solo i tapiri hanno allietato l'estate 2012 del parco di Cartigliano. Tra le nascite più recenti quella di un alpaca, di una scimmia “guereza” (specie che in cattività si trova in Italia solo al Cappeller), affiancata dall'arrivo di altre scimmie, un macaco e un saimiri. Ancora Samantha prende in braccio, offerti dal fratello Leone, due cuccioli splendidi di felini, un serval (gattopardo africano) e un ocelot, senza contare l'arrivo di ben undici fenicotteri. L'impegno e la grande passione per gli animali traspaiono dai volti degli operatori della struttura. Tra loro c'è anche la volontaria statunitense Christine, che ha lavorato allo zoo di San Diego in California e fa parte dell'associazione Ecoclub, che si impegna nella protezione degli animali. A breve al Cappeller sarà aperto il rinnovato museo, su due piani e suddiviso nei cinque continenti. «Quest'anno c'è stata una diminuzione dei visitatori: la piovosità dei mesi primaverili e il gran caldo di questi giorni hanno condizionato la stagione – conclude Samantha Cappeller – ma ad averci ripagato con gioia sono gli animali e le nuove nascite».
Riccardo Bonato

















