Il Senato
lancia un
salvagente per
il Tribunale

IL CASO. La Commissione Giustizia rivede il piano di chiusura. Riconosciuta la specificità del territorio bassanese Il parere approvato con una votazione trasversale In vista l'accorpamento con gli uffici di Cittadella
01/08/2012
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Una della tante manifestazioni di protesta contro la prevista chiusura del Tribunale

Il Senato salva il Tribunale. La Commissione Giustizia, che ieri ha approvato il parere sulla nuova geografia giudiziaria, ha inserito Bassano tra i palazzi di giustizia da non la tagliare. Favorevoli Pdl, Lega, Terzo Polo, Idv, Coesione Nazionale- Grande Sud. Si è astenuto il Pd (al Senato l'astensione vale voto contrario) con l'eccezione del sen. D'Ambrosio; l'Udc non ha partecipato al voto e la sen. Dalla Monica, capogruppo Pd in commissione, si è dimessa da correlatrice, in dissenso con la decisione del partito. Le motivazioni, come si legge nella bozza della commissione, sono le stesse portate aventi dall'Ordine forense e dall'Amministrazione negli ultimi mesi: specificità territoriale del bacino d'utenza, rapporto tra costi e benefici e presenza di una cittadella della giustizia costata dodici milioni di euro. In più, nella mattinata di ieri, Bassano si è giocata l'atout che ha fatto saltare il banco: l'offerta di portare un carcere in città per completare, con Tribunale, Procura e caserme delle forze dell'ordine, il sistema-giustizia del territorio. La proposta è arrivata a tempo di record nelle mani del presidente della commissione, il sen. Filippo Berselli. «È un passo importante che segna un punto a nostro favore – è il commento a caldo del presidente degli avvocati bassanesi, Francesco Savio – ma la battaglia non è ancora conclusa. Certo, lette le motivazioni, possiamo tirare un primo sospiro di sollievo». I pareri del Parlamento sono solo consultivi, ma l'uscita di Bassano (con altri 16 tribunali) dalla lista dei 37 “tagliabili” dovrebbe fornire indicazioni chiare all'Esecutivo e al Ministero. Tra l'altro, la commissione ha parzialmente recepito le indicazioni degli avvocati relative alla costituzione del Tribunale Pedemontano che, sfruttando le nuove strutture a disposizione per la fine dell'estate, allontanerebbero anche per il futuro le possibilità di taglio. «Bassano – si legge nella bozza licenziata dal Senato – può accorpare la sezione staccata di Cittadella per una popolazione di 372 mila abitanti, riducendo nel contempo la popolazione del circondario di Padova che è di oltre 900 mila abitanti». Non è l'allargamento a est, verso Castelfranco e Montebelluna, prospettato nel dossier degli avvocati bassanesi, ma è un attestato delle possibilità offerte dal tribunale cittadino. «I numeri non si discutono – chiude Savio – e, con tutta la prudenza del caso, possiamo dire che i dati raccolti e divulgati nei mesi scorsi stanno certificando la bontà dei nostri uffici giudiziari. Sul piano politico l'asse a sostegno del tribunale è trasversale e coinvolge maggioranza e opposizione».

Lorenzo Parolin




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