Scorte idriche agli sgoccioli
ALLARME. L'appello di Etra e Ato Brenta per evitare gli sprechi. I Comuni più a rischio emetteranno proprie ordinanzeLa siccità si sta aggravando e le riserve sono in esaurimento «Usare l'acqua potabile solo per bere, mangiare e lavarsi»
Non utilizzare l'acqua potabile se non per bere, mangiare e lavarsi. Lo chiedono ai propri utenti Etra e Ato Brenta con lo scopo di limitare gli sprechi a fronte della perdurante siccità. La situazione, a detta degli esperti, si sta facendo sempre più seria e dunque serve uno sforzo comune per compensare il rischio di una forte riduzione delle scorte. «L'arrivo della stagione estiva, con temperature molto elevate e al di sopra delle medie stagionali, comporta un aumento dei consumi d'acqua che potrebbe provocare, anche in tempi brevi, la progressiva riduzione di portata delle fonti d'approvvigionamento idrico - ha spiegato Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione di Etra -. Già da tempo abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione a un uso corretto della risorsa “acqua”, come previsto anche dal Regolamento del servizio idrico e dalla Carta dei servizi, ma credo che il supporto delle Amministrazioni locali possa essere determinante in questo senso». Ai Comuni del territorio in cui la situazione è più a rischio è stato chiesto di emettere un'ordinanza che sia valida fino alla fine di agosto e che vieti di utilizzare l'acqua potabile per scopi non igienico-alimentari. «Uno degli impegni di Etra è porre in essere interventi per risparmiare gli sprechi di acqua - commenta Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra – penso alle campagne informative nei confronti degli utenti, ma anche alle costanti manutenzioni alle reti. Nel solo 2011 abbiamo sostituito oltre 31 mila metri di condotte in tutto il territorio, privilegiando i tratti più vecchi e soggetti a rotture». Ma cosa possono fare i cittadini? Non basta limitare l'uso dell'acqua per scopi alimentari e igienici, bisogna anche farne un uso intelligente. Ecco alcune regole: evitare di innaffiare i giardini durante il giorno e di lavare l'auto con l'acqua del rubinetto; chiudere le fontane, in particolare quelle a getto continuo ancora attive in molte case del Veneto; assicurarsi che i rubinetti siano sempre ben chiusi e che non gocciolino; non far scorrere l'acqua inutilmente (quando ci si insapona o si lavano i piatti); preferire la doccia al bagno in vasca; per gli elettrodomestici scegliere programmi che risparmiano acqua e metterli in funzione solo a pieno carico.
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