La storia di Aurora una vita di violenze tra le pareti di casa
SCRITTORI. Nel libro di Augusto Guarise
Aurora è un nome di fantasia, ma la donna nascosta dietro questa identità fittizia è reale, così com'è vera la sua storia di violenze e di umiliazioni subite fra le mura domestiche. Una vicenda amara che oggi è diventata un libro: "Aurora", per l'appunto. Dopo il successo ottenuto nella prima presentazione nella biblioteca di villa Caffo Navarrini, Augusto Guarise, docente e consigliere comunale d'opposizione a Rossano, stasera a Mottinello, nella sala conferenze dei padri Camilliani di villa Comello, ritornerà a parlare della sua prima opera letteraria. Un volume ispirato ai diari di una donna rossanese costretta a sopportare anni di violenze all'interno della sua stessa casa. «Questa persona - spiega Guarise - pur desiderando rimanere nell'anonimato, ha voluto che il suo dramma venisse raccontato e per questa ragione mi ha consegnato cinque quaderni contenenti quattrocento pagine di diario». «Ho dovuto scartare le parti più crude e forti - prosegue l'insegnante - e selezionare quelle più adatte al racconto». Il volume alterna quindi la narrazione di episodi che hanno lasciato il segno nella vita della protagonista alla descrizione dei sogni di questa donna, riportati puntualmente nei suoi diari. Il libro ha già suscitato molto interesse e nel corso della prima presentazione, in poche ore, ne sono state vendute un centinaio di copie. L'intento dell'autore tuttavia è quello di distogliere il pubblico e i lettori dalla curiosità, talvolta morbosa, sulla vera identità dell'autrice dei diari e di concentrare invece l'attenzione su quello che lei ha vissuto e subito. La storia di Aurora, infatti, come lascia intendere lo scrittore, vuole ispirare una riflessione profonda su temi importanti come quello «del ruolo della donna, della difesa delle persone più deboli e dell'impegno contro l'indifferenza di una società cinica e arrivista».C.Z.
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