«La sentenza del Consiglio di Stato è sorpasssata»
ROMANO/2. Sugli impianti sportiviIn merito alla vicenda giuridico-amministrativa che vede opposti da anni il Comune di Romano e l'Acd Romano, sulla sentenza del Consiglio di Stato che respinge il ricorso della municipalità contro la decisione del Tar del Veneto, interviene con una nota l'Amministrazione ezzelina. «La sentenza del Consiglio di Stato - si legge nel comunicato- arriva in ritardo. Si riferisce all'anno sportivo 2008/2009 e non ai successivi e quindi non cambia nulla delle sentenze del Tar arrivate dal 2009 ad oggi, che hanno dato ragione all'Amministrazione sulla vicenda dell'Ac Romano». «La sentenza - spiega ancora la nota diffusa dal Comune - arriva dopo la decisiva sentenza dello scorso ottobre del Tar Veneto nella quale è stata riconosciuta la validità dei criteri di assegnazione degli impianti sportivi individuati dalla nostra Amministrazione. Nel 2008 il Tar accolse il ricorso dell'Ac Romano che contestava i provvedimenti comunali per l'assegnazione degli impianti per l'anno sportivo 2008/2009. Per questo motivo il Comune interpellò il Consiglio di Stato. «Ciò che si evidenzia nella sentenza, sorpassata dalla sentenza del Tar dello scorso ottobre, è come l'aver accolto il ricorso non significhi aver accolto anche le pretese. L'accoglimento del ricorso, come si legge, non riconosce alla Ac Romano la fondatezza della sua pretesa ad ottenere tutti gli impianti sportivi per i tempi richiesti, ma è fondato sulla mancanza di criteri predeterminati e sulla inidoneità delle ragioni adottate. L'Ac Romano, fra l'altro, dovrà rispondere delle sue spese processuali», «Nella sentenza di ottobre 2011 - si legge ancora nella nota del Comune di Romano - il Tar ha spiegato come siano stati usati da parte dell'Amministrazione dei criteri per mettere tutte le discipline sullo stesso piano. Utilizzando il medesimo metro di valutazione per le discipline che prevedono la presenza di squadre (come il calcio o il rugby), si è cercato di individuare, anche per le discipline sportive diverse, una modalità per poter rapportare unitariamente tutte le richieste pervenute ed assegnare quindi, proprio nel rispetto dei principi di proporzionalità, gli spazi usufruibili all'interno delle strutture sportive comunali». «Il Tar insomma - conclude il comunicato del Comune - ha dato ragione all'Amministrazione comunale di Romano sui criteri individuati nell'assegnazione degli impianti. Il giudizio del Consiglio di Stato, in conclusione, non influisce sull'assegnazione delle strutture nelle stagioni sportive, successive a quella del 2008/2009».
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