E tre, lascia anche Pesavento
VALSTAGNA. Nei prossimi giorni un incontro della maggioranza sul terremoto che ha scosso l'AmministrazioneDopo le dimissioni dei due assessori Cavalli e Maggiolo se ne va anche la consigliera. Moro: «Noi andiamo avanti»
A Valstagna si fa più marcata la spaccatura nella maggioranza. Dopo le dimissioni dal ruolo di assessore di Matteo Cavalli, con la riconsegna delle deleghe per i lavori pubblici e le politiche giovanili, seguite a ruota da quelle di Paola Maggiolo, assessore all'urbanistica,territorio e ambiente, lascia anche la consigliera Daniela Pesavento, che nei giorni scorsi ha rinunciato a deleghe e incarichi ricevuti per rete museale, biblioteca e pro loco. Ora quel che resta dell'Amministrazione sfrutta la calma tipica dell'occhio del ciclone per riorganizzare il suo assetto. «Per ora ho assunto io deleghe e incarichi dei tre dimissionari - precisa il sindaco Angelo Moro - Gli obiettivi restano e siamo sereni. Vogliamo tutti portare avanti questa attività ed evitare ulteriori strappi». Mentre minoranza e cittadini chiedono di poter capire sindaco e maggioranza si organizzano per il primo incontro chiarificatore, previsto nei prossimi giorni. «All'incontro sarà invitato tutto il gruppo che ci ha sostenuto durante la campagna elettorale - sottolinea Valerio Costa, assessore alla cultura, sport e turismo - spiegheremo le motivazioni personali, non tutte condivisibili, che hanno spinto assessori e consiglieri ad abbandonare la barca. Abbiamo sia obiettivi raggiunti che da realizzare, pertanto dobbiamo guardare al futuro prossimo e non al futuro remoto, a prescindere dai personalismi e dai pregiudizi. Gli obiettivi restano tutti, sono cinque e chiari: Unione,scuole, Ss47, Brenta e territorio. La parola d'ordine è andare avanti, io ho messo tutto a disposizione del sindaco». Anche Loriano Costa, vicesindaco e assessore al bilancio, alle finanze e al sociale, ci tiene a precisare come gli obiettivi raggiunti e quelli in cantiere siano notevoli. « Gli impegni sono tanti - precisa il vicesindaco - e altrettanti sono i cantieri che apriranno. Le opere previste e già finanziate copriranno la nostra attività per i prossimi due anni. Questo, però, non significa che in futuro non verranno aperti nuovi bandi. È importante sottolineare che finora non abbiamo chiesto un euro di mutui. Abbiamo lavorato con finanziamenti di Regione e Provincia, per una copertura dei costi che va ben oltre l'80%, mentre le risorse economiche del Comune sono sempre state usate solo in minima parte». F.C.
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