La parola d'ordine è vincere
RUGBY. Per i giallorossi al vertice, vietato sbagliare. In chiusura di regular season li aspetta il big match coi trevigianiCon il Trento, fanalino di coda, a Ca' Baroncello non ci sono scuse. Intanto al vertice continua il testa a testa con il Conegliano
Il primato, quello è salvo, la classifica avulsa tiene Bassano al comando della C, ma intanto Conegliano ha completato il riaggancio ricucendo il -2 natalizio, frutto dello scontro diretto perso sotto le feste, mentre il Bbm ha scontato la rituale pessima ripartenza invernale, un handicap storico per quelli di Ca' Baroncello che a gennaio ingranano se e quando ingranano. D'accordo, pare ingeneroso puntare il dito su una formazione che a tutti gli effetti è ancora in cima e ha collezionato un cammino di sole vittorie, tuttavia visto che ormai è assodato come il torneo sia un esclusivo braccio di ferro tra i giallorossi e Conegliano, è pacifico che d'ora in avanti una qualunque sbavatura può costare l'imprescindibile balzo in B. Perchè va bene che all'ultimissima giornata della regular season ci sarà il faccia a faccia proprio coi trevigiani al “De Danieli”, ma potrebbe essere un rischio delegare tutto a quel match se Conegliano avesse nel frattempo maturato un vantaggio in graduatoria superiore ai due punti. Così il 25-17 con cui quelli di Horacio Ambrosio hanno liquidato a domicilio gli acerrimi rivali di Feltre si accetta ma non basta poichè il mancato bonus consente al quindici della Marca, sceso a valanga sul Monselice 53-10 di appaiare Chemello e i suoi amici. Sicchè dal prossimo impegno ancora casalingo con Trento fanalino di coda è logico che l'imperativo categorico sia quello di procedere a rullo senza se e senza ma. Quanto all'incontro coi bellunesi, al pronti-via, Zonta recupera l'ovale, innesca Dalla Palma che in serpentina si insinua tra le linee e deposita in meta lasciando la trasformazione allo specialista Tellatin. Feltre accorcia su meta tecnica, mentre un piazzato giallorosso propizia l'allungo che però Zanin vanifica col bersaglio del 10-10 alla pausa. Quando si riattacca l'ingresso di Mazzantini accende Bassano che pesca il vantaggio in apertura con Rigoni, capitalizzando la superiorità numerica col calcio del 18-10. Quindi, su una rubata del Bbm, Gasparella azzecca la meta del break (25-10), guastata in parte da una fatale disattenzione sul filo di lana che regala un intercetto a Galgagno e la sgroppata del 25-17 che chiude la faccenda. «Sotto il profilo dell'atteggiamento il temperamento dei ragazzi è stato quello giusto, peraltro quella con Feltre è una sfida perennemente sentita - recita il diesse Toni Filippucci - ma è necessario rintracciare l'antica incisività recuperando ritmo e sprecando meno».V.P.
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