«Dal piano Mar stop al traffico in centro città»

VIABILITÀ. Il Comune stringe i tempi per realizzare la nuova arteria
Entro marzo il disegno definitivo Filippin: «È in gioco il futuro assetto della mobilità cittadina»
02/02/2012
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Ecco come sta cambiando volto l'area sud di largo Parolini dalla quale partirà la futura arteria del piano Mar lungo la ferrovia. FOTO CECCON

Apertura in tempi rapidi della nuova arteria stradale parallela alla ferrovia, attenzione alla mobilità sostenibile grazie a un nuovo percorso ciclopedonale, diminuzione dei volumi edificabili da 173 mila a 150 mila metri cubi. Sono queste le linee che l'Amministrazione sta concertando con la proprietà in relazione all'area Mar: 55 mila metri quadrati a sud della stazione. «È anche allo studio - precisa l'assessore all'urbanistica Rosanna Filippin - la realizzazione di un parco urbano, nel settore centrale dell'area, abbinato a un "bosco lineare" che dovrà affiancare i percorsi ciclopedonali». Nelle intenzioni dell'Amministrazione, le indicazioni concertate con la proprietà dell'area Mar, ancora al livello di ipotesi, dovranno sfociare entro marzo in una proposta di accordo da vagliare in Commissione e successivamente in consiglio comunale. «Da lì - aggiunge l'assessore - attraverso l'Urban center e alcuni incontri pubblici la proposta verrà presentata alla città. Se tutto andrà secondo i piani, in autunno potrà esserci la variante al piano particolareggiato che aprirà la strada alla fase attuativa». Ancora una decina di mesi, dunque, e il piano Mar sarà realtà. In relazione alle strade, le attuali preoccupazioni dell'Amministrazione riguardano in primo luogo la nuova arteria che, correndo parallela alla ferrovia sul lato orientale, dovrebbe rivoluzionare la viabilità cittadina liberando di parte del traffico l'asse viale delle Fosse - viale Parolini. La sua realizzazione è, in questo senso, prioritaria. «Sulla strada dell'area Mar - precisa l'assessore - si giocano una parte fondamentale del Piano urbano della mobilità sostenibile e un nuovo modo di intendere la concertazione pubblico-privato sul piano urbanistico, della quale la riduzione di un 20% dei volumi edificabili è un passaggio per noi particolarmente significativo». La nuova arteria sarà realizzata dagli stessi privati che edificheranno l'area Mar, con una compartecipazione economica del Comune. L'obiettivo, dal punto di vista del traffico, è ridurre in modo consistente il numero i circa 20 mila veicoli che passano in media ogni giorno tra viale delle Fosse e discesa Brocchi. In conseguenza di ciò, potrebbero aprirsi scenari nuovi per viale Venezia e il settore di città cresciuto in epoca Liberty, oggi di fatto escluso dai percorsi turistici. «Le linee tracciate in questi giorni - ribadisce la titolare dell'urbanistica - sono frutto del percorso iniziato con il Masterplan e con il successivo concorso di idee promosso dalla proprietà dell'area. Amministrazione e ditte si sono sedute al tavolo avviando la concertazione». Un confronto che sembra aver dato buoni frutti. «Abbiamo individuato le linee-guida e le priorità - chiude Filippin - Adesso si tratta di procedere a una prima valutazione. Entro la fine del 2012, però, la fase attuativa potrà essere realtà».

Lorenzo Parolin




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