A Pove l'ultimo rifugio per Fido

SERVIZI. Il problema degli abbandoni e i consigli degli esperti della Lega nazionale per la difesa del cane
In via Ca' Morolazzaro, il canile sanitario è gestito da una decina di volontari che assistono ogni anno centinaia di cani e gatti
02/02/2012
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Nel canile di Pove transitano annualmente quattrocento cani

Se un regalo non è gradito, è pratica comune riportarlo al negozio per cambiarlo ma se il regalo in questione ha quattro zampe e tanto bisogno d'affetto tutto ciò diventa un atto di inciviltà. Ogni anno però, specialmente nel periodo delle feste natalizie, crescono le domande di adozione per cani e gatti del canile Sanitario di Pove del Grappa ma spesso capita che, dopo gli entusiasmi del primo impatto, poche settimane dopo gli animali vengano restituiti alla struttura gestita dai volontari della “Lega nazionale per la difesa del cane”. «Il problema delle adozioni nei periodi delle feste è legato all'emotività del momento - spiega Alessandra Zulian, vice presidente dell'associazione ed educatrice cinofila - con la conseguenza di destabilizzare gli animali e sovraffollare i nostri box perché per ogni cane che affidiamo ne arriva un altro da prendere in custodia. Perciò abbiamo attivato da tempo la possibilità di un'adozione a distanza che consente di venire a trovare il proprio “amico a quattro zampe” attraverso il pagamento di un contributo mensile per le cure ed il cibo che riceve». Il canile sanitario di Pove è la struttura di riferimento per 33 Comuni, dall'Altopiano di Asiago fino a Nove, e attualmente ospita 25 cani con una capienza massima di 30 box. Durante l'anno più di 400 cani randagi hanno ricevuto le cure amorevoli dei volontari e, in media, dopo qualche mese di permanenza riescono quasi tutti a trovare una famiglia. Il 2011 ha riservato un “lieto fine” alle storie di 250 cani e 100 gatti che, non disponendo di struttura idonea, vengono tenuti in custodia nelle abitazioni dei collaboratori. «Attualmente, nella struttura sanitaria di Pove sono presenti 10 volontari fissi e 5 che prestano servizio saltuariamente - afferma Alessia De Bortoli, volontaria del canile - ma non siamo mai troppi perché, oltre alle cure sanitarie, dedichiamo due giorni a settimana ad attività motorie e ludiche che coinvolgono tutti i cani. Ad esempio a dicembre abbiamo organizzato la prima “Lotteria a 4 zampe” per premiare gli animali con regali donati dai privati». Il servizio veterinario di Marostica e l'Ulss 3 garantiscono interventi come l'installazione del microchip, la sterilizzazione per cani e gatti privi di microchip e il vaccino antirabbia oltre alla fornitura di cibo per i cani mentre i volontari del canile provvedono alla somministrazione di un vaccino polivalente e, con l'aiuto di alcuni cittadini generosi, alla raccolta di mangime per i gatti. Elena Falsfein, presidente della Lega nazionale per la difesa del cane di Bassano, chiosa proprio sull'importanza dell'applicazione del microchip e dell'iscrizione in anagrafe regionale (obbligatoria per i cani e consigliata per i gatti) per permettere di ritrovare immediatamente l'animale nel caso di smarrimento e dar vita così al primo intervento utile contro abbandono e randagismo.

Alex Iuliano

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